I bollini “Rosa Argento” e il “tripadvisor sociale” per trovare le Rsa a misura di donna. La nuova iniziativa di Onda




17 Mar 2016

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha di recente lanciato un allarme: entro il 2050 si prevede il raddoppio del numero degli over 60 nel mondo, che passeranno da 900 milioni a oltre 2 miliardi. E l’Italia non è esclusa da questa tendenza, sono infatti 7,5 milioni le donne nel nostro Paese con più di 65 anni, 2 milioni più degli uomini: fragilità, disabilità, malattia e ricoveri in strutture sanitarie riguardano quindi principalmente la popolazione femminile. 280.000 sono gli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali – meglio conosciute come Rsa – con una netta prevalenza, 3 su 4, rappresentata da donne, la maggior parte in condizioni di non autosufficienza, secondo il rapporto Istat “I presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari” pubblicato nel 2015. Su 1.000 donne residenti in Italia con oltre 64 anni, 28 sono ospitate nei presidi, con tassi di ricovero nettamente maggiori nelle strutture del Nord. Le caratteristiche e i servizi delle Rsa sono molto eterogenei sul territorio nazionale.

Per rispondere ai crescenti bisogni scaturiti dall’aumento della popolazione anziana in Italia e per supportare le famiglie nella scelta della RSA più idonea alle esigenze della donna non auto-sufficiente colpita da demenze, disabilità e altre malattie, nascono i Bollini RosaArgento, una nuova iniziativa promossa da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 9 Società Scientifiche e organismi preposti alla tutela degli anziani. L’iniziativa è stata presentata oggi a Milano nel corso del convegno “L’invecchiamento positivo: come supportare la persona fragile” realizzato da Onda, durante il quale si è tracciata una panoramica sul mondo degli anziani oggi in Italia e sulle necessità di assistenza sempre più evidenti: un mondo questo che non si può ignorare anche perché l’attuale struttura famigliare spesso non consente un’assistenza adeguata a casa per chi non è più auto-sufficiente.

I Bollini RosaArgento sono il riconoscimento attribuito alle Rsa, pubbliche o private accreditate, in possesso di requisiti, identificati da una Commissione multidisciplinare di esperti, considerati importanti per garantire la migliore accoglienza degli ospiti. Le Rsa potranno candidarsi compilando un questionario di valutazione, composto da 80 domande, riguardanti non solo le caratteristiche strutturali e l’assistenza clinica, ma anche l’aspetto umano giudicato essenziale per ottenere il riconoscimento. Un algoritmo assegnerà il punteggio che sarà poi vagliato dalla Commissione per l’attribuzione da uno a tre bollini. Sul sito riservato all’iniziativa www.bollinirosargento.it le famiglie potranno consultare le schede delle residenze premiate, suddivise per regione, con le specificità di ciascuna e lasciare un commento in base all’esperienza personale.

“Gli innumerevoli anni di lavoro sui Bollini Rosa, – dichiara Francesca Merzagora, Presidente di Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna – ci hanno convinti a mettere a disposizione questa preziosa esperienza al mondo delle RSA. Sappiamo quanto complesso sia ricoverare un proprio famigliare in una struttura dove spesso concluderà i propri giorni e sottovoce vorremmo affiancare le famiglie in questa dolorosa scelta. Obbiettivo di questa nuova iniziativa è premiare le strutture in possesso dei requisiti necessari per garantire non solo una gestione efficace e sicura dell’ospite, ma anche un’assistenza umana e personalizzata. Il progetto Bollini RosaArgento, avviato grazie al contributo incondizionato di Mediolanum Farmaceutici – aggiunge Francesca Merzagora – orienterà, parimenti ai Bollini Rosa che vengono assegnati dal 2007 agli ospedali, nella scelta del luogo di ricovero dei propri cari non auto-sufficienti. Le strutture verranno altresì coinvolte in iniziative concrete a favore delle ospiti e delle loro famiglie. Ci auguriamo di creare un network di RSA, che su base volontaristica si son candidate al primo Bando biennale in scadenza il prossimo 30 aprile, che si riconoscano per la loro attenzione particolare alle donne ricoverate.”

“Uno dei fattori che incide negativamente sul decadimento delle funzioni cognitive – spiega Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Psichiatria,- è l’invecchiamento: l’Italia è uno dei Paesi con la più alta densità di anziani e dove le donne sono le protagoniste della terza e della quarta età. Mantenere vive le relazioni sociali contribuisce a prevenire il decadimento: stare insieme, relazionarsi tiene allenato il nostro cervello ‘sociale’. In una Rsa ben funzionante, rispetto a invecchiare in solitudine, – continua Claudio Mencacci – queste condizioni possono verificarsi più facilmente: le interazioni sociali contribuiscono a ridurre l’isolamento e a mantenere attive le capacità relazionali, affettive e cognitive.”

“Nel corso dei prossimi trent’anni in Italia ci saranno sei milioni di anziani in più – afferma Carlo Vergani, Professore di Geriatria dell’Università degli Studi di Milano -. L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno di massa, eppure l’anziano viene ancora considerato solo una figura marginale, bisognosa di assistenza. Il suo handicap deriva in gran parte non tanto da una perdita della capacità intrinseca quanto dall’atteggiamento di una società che privilegia il giovanilismo. É possibile l’invecchiamento positivo. Secondo l’Oms è ‘il processo che mira a migliorare la qualità della vita degli anziani ottimizzando le opportunità di salute, di partecipazione e di sicurezza’.”

“In Italia la spesa per pazienti ‘con limitazioni e in confinamento’ è di circa 36 miliardi di euro di cui 7,3 miliardi è la spesa privata delle famiglie (anno 2014) – afferma Giorgio Fiorentini, Direttore Scientifico del Master Universitario in Management delle Imprese Sociali dell’Università Bocconi di Milano -. É urgente investire negli strumenti per equilibrare l’offerta e la domanda di servizi per gli anziani e far fronte alle esigenze degli anziani ed alle aspettative delle famiglie. I Bollini RosaArgento di Onda sono un ‘guardarsi’ dentro delle strutture socio sanitarie per far fronte, con efficacia, ai problemi degli anziani. In ottica di ‘sharing economy’ sono un ‘tripadvisor sociale’.”

L’iniziativa Bollini RosaArgento ha il patrocinio di: AIP – Associazione Italiana Psicogeriatria, Federanziani, SICGe – Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIGG – Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, SIGITE – Società Italiana Ginecologia Terza Età, SIGOT – Società Italiana Geriatria Ospedale e Territorio, SINeG – Società Italiana di Neurogeriatria, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana Reumatologia.

 

Da Quotidiano Sanità

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