Concepimento naturale nelle obese infertili più probabile con modifica stile di vita




27 Mag 2016

Secondo uno studio olandese appena pubblicato sul New England Journal of Medicine, nelle donne obese infertili la modifica dello stile di vita prima del trattamento dell’infertilità non aumenta le possibilità di partorire un bambino sano per via vaginale, ma la perdita di peso potrebbe essere associata a un aumento delle possibilità di concepire in modo naturale. «Ventiquattro mesi dopo la randomizzazione, la percentuale di donne con indice di massa corporea superiore a 29 sottoposte a un intervento di modifica dello stile di vita per sei mesi seguito da 18 mesi di terapia per l’infertilità che ha partorito per via vaginale un bambino sano non differiva in modo significativo dal gruppo di controllo trattato per l’infertilità in modo consueto per 24 mesi, con tassi rispettivi del 27,1% e del 35,2%» esordisce Meike Mutsaerts dell’Università di Groningen, coautrice dell’articolo, precisando inoltre che il tempo di concepimento è stato maggiore nel gruppo di studio rispetto ai controlli: 8,8 contro 5,2 mesi.

Secondo gli autori una perdita di peso corporeo pari al 5-10% è un primo passo nel trattamento delle donne obese infertili, ma servono grandi studi randomizzati e controllati per valutare in modo approfondito l’efficacia sull’infertilità dei programmi di modifica dello stile di vita. «Non a caso i nostri risultati dimostrano che, sebbene in assenza di miglioramenti sul tasso di parti per via vaginale, il gruppo di studio ha perso significativamente più peso rispetto a quello di controllo, con una media rispettiva di 4,4 chili contro 1,1» riprende la ricercatrice, ipotizzando che la perdita di peso potrebbe essere associata a una maggiore capacità di concepire spontaneamente. Tant’è che tra le donne sottoposte all’intervento di modifica dello stile di vita il tasso di concepimento naturale è stato del 26,1% rispetto al 16,2% del gruppo di controllo. Inoltre, il numero dei cicli di trattamento dell’infertilità è stato inferiore nel gruppo intervento rispetto ai controlli: 679 contro 1.097, rispettivamente.Per giungere a questi risultati Mutsaerts e colleghi hanno randomizzati 289 donne all’intervento di modifica dello stile di vita, e 287 coetanee alla cura consueta dell’infertilità. Tutte le partecipanti erano obese e infertili di età compresa tra 18 e 39 anni. «Questi dati dimostrano che un intervento stile di vita rende più probabile il concepimento naturale, contribuendo ad aumentare l’efficacia del trattamento per l’infertilità» concludono gli autori.

N Engl J Med. 2016. doi: 10.1056/NEJMoa1505297
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27192672

Da Doctor33

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