Recensione libri
Con lo sguardo di Alice, di Francesca Balena
11/07/2011
L’ha sognato Alice quel momento, fin da quando aveva completato i suoi studi e pensato al suo futuro di insegnante di lingua francese. Ora che l’ormai inatteso telegramma del Ministero della Pubblica Istruzione che le annuncia il trasferimento in una scuola in una paese di mare ed un posto di ruolo è nelle sue mani, quasi non ci crede.
Un destino diverso tutto da costruire, accettandone le incognite, le difficoltà e i nuovi entusiasmi la motiva a partire a bordo della sua vecchia macchina, in compagnia del piccolo Francesco, verso una casa ancora da allestire prima che anche suo marito - sempre più coinvolto dalla sua professione di avvocato - possa mettere lì le sue radici.
Alice ha aspettative e sogni dentro al cuore: la sua realizzazione di donna, di insegnante e di madre mentre ancora combatte con le ferite e i dolori per la morte prematura dell’amica Lucrezia per leucemia, con le tensione dei conflitti familiari e risana a fatica le delusioni per un intenerimento sentimentale nato su una chat e mai (apparentemente) sbocciato.
Ma, subito, Alice comprende che anche qui il cammino non sarà facile: una realtà ostile e burocratizzata, ragazzi caratteriali da tentare di domare, una nuova pericolosa evasione da tenere a bada. Brusco è il ritorno alla quotidianità che, tuttavia, può riservare l’inaspettato…
Nello sguardo di Alice ciascuna donna si può ritrovare. Sono trasparenti quegli occhi, dentro i quali scorrono e si possono leggere con facilità pensieri, parole a stento trattenute, in un accavallarsi di emozioni: le responsabilità di una madre che pesano sul cuore, la fedeltà di una promessa d’amore che vacilla di fronte alla tentazione di un ideale di uomo che la fa sentire completa, i principi formatisi da una educazione rigida che non le consentono di tradire se stessa fino in fondo, la dolcezza di un tramonto rimirato a lungo davanti all’immensità del mare.
Alice cresce in fretta, abbandona presto le sue aspettative di studentessa che disegna futuri dai rosei profili e conosce la vita nelle sue sfaccettature più dure e crude: la morte che vince la sua partita e la priva dell’amica tanto amata, le lacrime più amare che guerreggiano con la solitudine interiore che la 'sbarella' verso sentieri minati di tentazioni, i fragili equilibri del razionale e irrazionale, della responsabilità e del senso di colpa, dell’istinto alla vita e di maturità che la chiamano a rimettersi sempre in discussione.
Alice dimentica i suoi egoismi, ridimensiona le sue ambizioni che la vedevano assoluta protagonista di un disegno solitario che, si rende conto, l’avrebbe alla lunga e alla fine delusa, e diventa ‘grande’, diventa donna che intesse un percorso, un progetto di condivisione in cui orizzonti più ampi potranno colmare la sua felicità di appagante sapore e dare nuova vita alla vita.
Con lo sguardo di Alice, Francesca Balena, Edizioni Progetto Cultura, 2011
Francesca Morelli




