Interviste
Quella crescita eccessiva di peli…
11/06/2010
Marcello Monti
1. Professor Monti, che cos’è l’irsutismo?
L’Irsutismo femminile è il termine per definire la comparsa di peli nelle zone tipicamente maschili come zona della barba, e il torace. L’irsutismo è una manifestazione di malattia del sistema endocrino, quello degli ormoni, e per fortuna è raro. E’ meglio parlare invece di Ipertricosi che, al contrario dell’irsutismo, è frequente e non è espressione di malattia. L’ipertricosi si manifesta con aumento e l’ingrossamento dei peli, che diventano così visibili, nelle zone dove la donna comunemente presenta peluria.
2. A che cosa è dovuto lo sviluppo eccessivo di peli?
Nella maggior parte dei casi l’eccessiva produzione pilifera è influenzata dagli ormoni, soprattutto quelli sessuali, che ne stimolano la crescita. Questo, in caso d’ipertricosi, non significa squilibrio ormonale ma semplicemente una ipersensibilità agli ormoni da parte dei follicoli dei peli. Il fenomeno può essere a carattere familiare oppure acquisito. La familiarità, e a volte anche le influenze etniche, sono alla base della maggioranza delle ipetricosi femminili tra le donne italiane. Tuttavia va sottolineato un fenomeno che recentemente si è fatto frequente: l’ipertricosi da stress. Si tratta di giovani donne che vedono aumentare i peli al volto o in altre sedi e, contemporaneamente al volto, notano la comparsa di cute oleosa, comparsa di punti neri o microcisti fino a un quadro di vera e propria acne tardiva. Non si tratta di squilibrio ormonale ma di sintesi di androgeni direttamente nella pelle, stimolati dall’azione dello stress. Infine la terza causa è l’impiego di farmaci ad azione diretta stimolate la crescita dei peli.
3. Qual è il legame tra stress e crescita dei peli?
Si pensa, soprattutto in età adolescenziale, che, sotto stress, il follicolo pilo-sebaceo produca autonomamente ormoni mascolinizzanti (androgeni) senza il diretto coinvolgimento di ghiandole sessuali o surrenali. La crescita anomala di peli avviene su gambe e braccia ma a volte anche sul mento e sul labbro superiore. La produzione anomala di androgeni da parte della pelle induce anche fenomeni di acne sul viso, forfora e seborrea del cuoio capelluto. Con il controllo dello stress,laddove è possibile, si assiste al rientro nella norma della crescita dei peli.
4. Fra le vari condizioni di sviluppo ha nominato anche i farmaci. Spesso la donna ne fa uso, quali in particolare potrebbero stimolare una crescita eccessiva dei peli?
Sono situazioni davvero rare, tuttavia si verifica un aumento dei peli con l’assunzione di cortisone, anche in crema, di ciclosporina, un farmaco immunosoppressivo, di anabolizzanti o da minoxidil, un farmaco per far ricrescere i capelli.
5. Come si arriva ad una diagnosi di ipertricosi e qual è la terapia?
La diagnosi d’ Ipertricosi è fondamentalmente clinica. Anche se a volte, per escludere coinvolgimenti ormonali, si eseguono i test sulla funzione di ghiandole come ovaie, surrene, ipofisi, tiroide.. L’ipertricosi non è comunque una malattia. Si tratta solo di un problema estetico, spesso vissuto malamente a livello psicologico.
6. Quali ripercussioni si potrebbero avere?
Chi ne soffre di solito vive male il problema al di là di quanto sia obiettivamente il disturbo estetico. Questa sofferenza psichica, oltre che aggravare lo stato di stress e di conseguenza magari anche l’Ipertricosi, porta la donna a comportamenti anomali. Questi vanno dalla diminuzione dell’autostima, al rifiuto del confronto, alla riduzione delle relazioni sociali fino, a volte, al rifiuto del proprio partner. Ma oggi esistono diversi rimedi che possono aiutare a risolvere l’irsutismo.
7. Ce ne può dare una rapida carrellata?
Vi sono tanti metodi per trattare l’ipertricosi. Si va dalle creme schiarenti utilizzabili anche su zone delicate come inguine, areola del capezzolo, che provocano lo sbiancamento del pelo rendendolo meno visibile, alla classica ceretta, a caldo o a freddo che strappa il bulbo pilifero, ne rallenta la crescita e diminuisce la densità dei peli nelle zone trattate. Un metodo più moderno è la depilazione con rasoi elettrici a lama rotante in grado di intrappolare e strappare il pelo. Il metodo forse più usato è tuttavia l’epilazione con creme a base di acido tioglicolico che spezzano il pelo alla base. In questo caso, il bulbo non viene asportato e la ricrescita è più rapida con un effetto estetico meno buono rispetto alla ceretta. Esistono anche creme che contengono farmaci ad azione inibente la crescita del pelo, come l’eflornitina; in realtà poco efficaci.
8. E nei casi più seri?
Se i peli superflui sono radi ma sufficientemente grossi, il metodo più utile per eliminarli rimane l’ago elettrico schermato. Si tratta di un’elettrodepilazione definitiva che si basa su aghi diatermici che conducono la corrente elettrica fin dentro il bulbo bruciandolo. Va eseguita con molta precisione da operatori esperti e con aghi isolati fino alla punta per evitare che la corrente si scarichi anche in superficie provocando ustioni. È particolarmente adatta a zone molto delicate come mento, labbro, inguine e areola mammaria ma richiede diverse sedute e può essere usato solo su superfici limitate. Il laser, invece, utilizza una lunghezza d’onda atta a colpire il bulbo e il pelo. Il metodo può essere usato anche su zone estese, sulla schiena ad esempio, ma funziona solo su peli scuri o castani. Le sedute, per ottenere un buon risultato, vanno ripetute diverse volte. Sono da evitare il viso e le ascelle per la presenza di ghiandole che possono essere danneggiate. Infine la luce pulsata, che utilizza una luce di forte intensità e di breve durata, ed ha le stesse indicazioni del laser. Queste ultime due metodiche non sono esenti da effetti collaterali quali depigmentazione e induzione di lassità della pelle.
9. Quali sono le forme di Ipertricosi legate a disturbi cutanei?
Sebbene rare, esistono sei forme: la Lanuginosa Congenita, dovuta con molta probabilità a un difetto nella ricezione dei messaggi ormonali, che si manifesta con una peluria abbastanza evidente alla nascita che potrebbe diminuire sul tronco e sugli arti durante la pubertà. Il Leprecanismo, presente fin dalla nascita, che si localizza più facilmente sulla fronte e sugli arti; il Nevo di Becker in cui l’eccesso di peli si verifica su questa voglia spesso localizzata sulle spalle, la Porfiria Cutanea in cui una peluria lunga, folta e nera si manifesta all’inizio sulla fronte e poi sulle guance e sul mento ed infine l’Ipertricosi può manifestarsi ancora nei disturbi tiroidei e nell’anoressia mentale in cui la peluria è diffusa sul viso, sul tronco e sulle braccia.
Francesca Morelli



