Interviste

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Lifting senza bisturi: i nuovi traguardi della chirurgia estetica


20/06/2011

​Pier Antonio Bacci

Luce bianca al plasma: un raggio di luce che aiuta la pelle a ringiovanire. Quali sono le aree trattabili con questa tecnica? In che cosa consiste? Quali gli effetti e i vantaggi del trattamento? Ne abbiamo parlato con Pier Antonio Bacci, Docente di Chirurgia Estetica alla Scuola di Chirurgia dell’Università di Siena e Direttore della Beauty Medical School of Tuscany di Arezzo.

 

 

1.      Professor Bacci, la luce al plasma rappresenta una delle nuove tecniche utilizzate in chirurgia estetica. Di che si tratta?

Ormai da vari anni si usano tecniche mini invasive che permettono di introdurre microfibre laser, fini capelli, nell’interno dei tessuti senza uso di aghi, la luce bianca al plasma ne è un’intelligente evoluzione. Consiste in un semplice raggio di luce che irradia un calore controllato mai superiore a 65 gradi ed il suo irradiamento avviene attraverso una sofisticata e flessibile microfibra al plasma che emette energia luminosa dalla sua punta sottilissima la quale viene inserita nell'area da trattare grazie a un piccolo foro praticato con un normale ago, senza l’utilizzo del bisturi. La fibra è studiata appositamente per agire solo sul punto specifico da trattare; in questo modo non c'è rischio di lesionare i tessuti vicini alla punta della cannula, evitando quindi danni collaterali a nervi, vasi, capillari che restano i più delicati in qualsiasi tipo di intervento.

 

2.       Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

La forma della luce emessa dalla fibra, che non è a fascio diretto come accade invece per il laser che concentra la radiazione indirizzando il fascio in una regione molto piccola (circa 10 millimicron), producendo nel grasso delle specie di buchi o tunnel, ma sferica a 360°, permette di scegliere il "bersaglio estetico". Questa modalità di emissione consente di ottenere un irraggiamento rafforzato, senza alcun danno termico all'epidermide, ossia delle ustioni, talvolta presenti invece nei trattamenti laser poiché quest’ultimo può raggiungere o superare gli 80 gradi, temperature nelle quali si verificano spesso danni importanti all’epidermide.

 

3.       A quali aree del corpo è adatta a questa tecnica?

La luce bianca al plasma è in grado contemporaneamente sia di sciogliere il grasso in maniera più uniforme e controllata sia di provocare una retrazione dei tessuti svuotati dal grasso o privi di tono, che si distendono con un conseguente effetto lifting, cioè uno stiramento e riposizionamento epidermico. Per questa ragione la tecnica, detta ‘lifting senza bisturi’, può essere utilizzata non solo sul corpo, dunque sui glutei, l’interno cosce, le braccia e il giro vita, ma anche in zone delicate quali l’epidermide del viso. Inoltre la tecnica favorisce anche la coagulazione dei piccoli vasi con una notevole riduzione del sanguinamento durante il trattamento.

 

4.      In particolare quali difetti possono essere corretti con questa tecnica?

Sul volto queste metodiche sono interessanti nella parte medio-inferiore per favorire la correzione di guance cadenti e doppio mento (ridefinizione del contorno mandibolare), rughe e cedimenti del collo. Sul corpo invece è utile per correggere il rilassamento cutaneo anche in zone difficili da trattare: l’interno di cosce e braccia, il rimodellamento di ventre e caviglie, per riparare gli esiti irregolari e insoddisfacenti di liposuzioni e non ultimo per riempire i buchi causati dalla cellulite, frequenti nella donna nelle zone dei glutei e agli arti inferiori.

 

5.      Come si svolge una seduta?

Occorre innanzitutto sottoporsi ad una visita preliminare al fine di stabilire quale sia la tecnica migliore da applicare per la correzione dell’inestetismo cutaneo. Il trattamento può essere eseguito in anestesia locale in day hospital e dura all’incirca 30 minuti, tempo tuttavia variabile in relazione all’estensione della zona da trattare. Il primo passo consiste nell’effettuare con un ago piccoli fori in punti nascosti, sul viso ad esempio vicino all’attaccatura dell’orecchio, per l’interno delle braccia nel cavo ascellare e per le cosce nella zona inguinale, procedendo poi all’introduzione sottocute del manipolo e del filamento con la punta luminosa che contiene la fibra al plasma, orientandone il percorso sui tessuti da trattare. Terminata questa azione, ossia una volta che il grasso è stato sciolto, nelle zone del corpo esso viene direttamente aspirato da una cannula collegata all’apparecchiatura. Al termine, solo se è necessario, potrà essere dato un punto di sutura sul buchino di passaggio.

 

6.      Quali sono gli effetti collaterali che possono seguire all’intervento?

L’intervento non provoca la formazione di evidenti ematomi e solo per un tempo limitato, vale a dire alcuni giorni, è possibile avvertire una lieve dolenzia al tatto. Di norma non sono necessari antibiotici né analgesici, ed il periodo di riposo varia da 3 giorni fino ad un massimo di 7-10 giorni. L’effetto lifting è subito percepibile, ma si consolida in circa 3 mesi. L’unico effetto collaterale potrebbe essere la presenza di un lieve gonfiore per circa un mese nelle aree trattate, mentre è immediatamente visibile la riduzione dei volumi nelle zone private del grasso.

 

7.        Quanto durano gli esiti dell’intervento?

I risultati durano all’incirca 3-4 anni, ma questo dipende anche dal processo di invecchiamento della pelle e della persona e dallo stile di vita, così come dai trattamenti di fisioterapia estetica eseguiti.

 

8.        Da che età può essere eseguito questo trattamento?

Non esiste una età idonea ma delle giuste indicazioni valutate da un medico esperto, in ogni caso mai prima dei 18 anni.

 

9.        Quali sono i costi di un intervento con la luce al plasma?

Il costo dipende naturalmente dall’estensione della zona da trattare, si può andare da 1000-2000 euro per le piccole aree fino a cifre più importanti per interventi più ampi.

 

Francesca Morelli