Interviste

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La pelle: un organo da amare e proteggere.


07/11/2006

Antonino di Pietro

In un centimetro quadrato di pelle ci sono: un metro di canali vascolari, quattro metri di fibre nervose e tre milioni di cellule. E poi: 100 ghiandole sudoripare, 15 sebacee e da 100 fino a 500 recettori sensoriali. L'insieme di questi elementi forma una rete di collegamento tra l'ambiente esterno, le nostre emozioni e il cervello. Di questo delicatissimo organo che è un po’ anche il nostro biglietto di presentazione parliamo con il Professor Antonino Di Pietro, Presidente ISPLAD, Società Italiana di Dermatologia Plastica.

Prof. Di Pietro, può indicarci alcune regole fondamentali per mantenere la pelle in buono stato? Partirei proprio dall’alimentazione infatti un aspetto tonico e fresco e non solo della pelle, deriva innanzitutto da una corretta alimentazione. "Tre porzioni di verdura e due di frutta al giorno" è la regola raccomandata dai nutrizionisti. Frutta e verdura, infatti, contengono vitamine e sali minerali indispensabili all’organismo per mantenersi in forma.

In particolare, quali sono le vitamine più utili per la bellezza della nostra pelle?
Le più utili per rallentare i segni degli anni che passano sono: La vitamina E che ha un'azione antiossidante, ed è fondamentale contro i radicali liberi. La si trova in arachidi, germe di grano, frutta secca, spinaci, uova, cavoletti di Bruxelles. La contengono anche gli oli spremuti a freddo. La vitamina C, invece, aumenta le difese immunitarie. Si assume mangiando peperone verde, pomodori, ribes nero, fragole, kiwi, papaia e arancia. La vitamina A (o retinolo) ripara e rinnova le cellule della pelle. È presente in fegato, burro, tuorlo d'uovo, aringa, ostriche, acciughe, latte intero, albicocche, asparagi, carote, cavolo, lattuga, melone, spinaci e zucca. La vitamina K, insieme al retinolo, è utile per combattere l'inestetismo delle occhiaie. La contengono bietole, broccoli, cavolfiore, insalate verdi, yogurt, soia, spinaci, uova, verza.

Quanto può incidere sull’invecchiamento della pelle un’eccessiva esposizione al sole ed al calore?
I danni legati all’azione degli agenti atmosferici e cioè sole, calore, freddo, vento, possono essere molto evidenti. Questo tipo di invecchiamento si chiama fotoaging. Facciamo un esempio. Due gemelli hanno lo stesso cronoaging, ma possono avere un fotoaging completamente diverso. Se uno diventa avvocato e l'altro velista arriveranno a sessant'anni con due invecchiamenti cutanei diversi. Il secondo, più esposto a sole, vento e freddo avrà più rughe e sembrerà decisamente più vecchio del gemello. Il fotoaging, infatti, distrugge le fibre elastiche e il collagene. Con questo intendo dire che gli effetti del fotoaging sono condizionati da nostro comportamento. Ecco perché un’esposizione incauta al sole ed al calore andrebbe evitata.

Qual’è invece l’azione delle creme cosmetiche?
Molti prodotti hanno soprattutto il compito di mantenere l'equilibrio di acqua e grassi. L'acqua, infatti, imbeve le fibre collagene e aumenta lo spessore della cute conferendole turgore, compattezza ed elasticità. Per una buona idratazione è fondamentale impermeabilizzare la superficie dell'epidermide e frenare in questo modo l'evaporazione dell'acqua dai tessuti. Ma è altrettanto importante mantenere le cellule cornee ben cementate tra di loro. Il compito viene svolto dalle ceramidi e dai fosfolipidi che sono ormai presenti in molte creme. Le creme doposole invece calmano l'arrossamento ma non riparano dai danni causati dai raggi. Per proteggere la pelle è più utile, un mese prima delle vacanze, prepararla al sole con prodotti presolari in modo da irrobustire i capillari.

Fra gli interventi più richiesti in medicina estetica ci sono i peeling chimici, come agiscono?
I peeling determinano una esfoliazione leggera della pelle, che favorisce il ricambio cellulare e stimola la produzione di nuove cellule. I più usati sono: 

    peeling all'acido glicolico (detto anche agli acidi della frutta). Questo peeling non è aggressivo e per ottenere risultati apprezzabili sono necessarie più sedute. 

    Peeling all'acido salicilico è molto utilizzato per le pelli grasse e per eliminare foruncoli. È efficace anche per migliorare le macchie superficiali e, per ottenere buoni risultati, sono richieste tre-quattro sedute. 

    Peeling all'acido tricloroacetico è utile per cancellare le cicatrici postacneiche e i segni dell'invecchiamento cutaneo. Non è, invece, indicato per le persone con la pelle scura, perchè può lasciare delle macchie persistenti.

Talvolta, per eliminare il più possibile le rughe, si commette l'errore di eseguire peeling molto aggressivi e profondi che causano la perdita della trama superficiale e la naturale porosità della pelle. Questi trattamenti esasperati rendono la pelle liscia e lucida come una pellicola tesa e trasparente, togliendole però l'aspetto naturale.
 
Anche il laser è da considerarsi una forma di peeling?

Sì, ed esistono anche diversi tipi di trattamenti con il laser che si differenziano a seconda delle sorgenti luminose. I più utilizzati sono: 

    Laser Erbiurn- Yag: indicato per attenuare piccole rughe. Basta una sola seduta e i risultati durano anni. 

    Laser Neodimio-Yag: riduce fortemente le rughe superficiali e moderatamente quelle più profonde. In pratica stimola il collagene del derma a produrre nuove fibre elastiche. 

    Laser a luce pulsata (una sorgente di energia con un fascio di luce che sfrutta le proprietà delle diverse lunghezze d'onda) è una tecnica soft di ringiovanimento efficace contro macchie, acne, couperose e cicatrici.

Cosa sono invece i filler e come agiscono?
I filler sono sostanze che vengono iniettate per colmare gli avvallamenti provocati dalle rughe. Ma attenzione, i filler possono essere riassorbibili o permanenti. Tra questi ultimi ci sono il silicone liquido (vietato per legge) e gli acrilati, che possono creare problemi. Da un punto di vista biologico, infatti, una sostanza che non si riassorbe è un corpo estraneo. Se l'organismo non riesce a metabolizzarlo, può verificarsi il rigetto anche a distanza di molti anni. Quando succede, la pelle inizia a gonfiarsi e si possono formare granulomi con l'apertura di fistole verso l'esterno. L'unica soluzione è intervenire chirurgicamente, con la conseguenza di ritrovarsi il viso deturpato da cicatrici permanenti. Per evitare questi problemi bisogna sempre utilizzare esclusivamente filler riassorbibili.

Qual è a suo avviso il filler più efficace e sicuro?

Sicuramente il più efficace e sicuro è l’acido ialuronico. Si tratta di un polisaccaride, cioè uno zucchero naturale presente nei tessuti di tutte le specie viventi. Viene utilizzato per riempire le rughe, per rivitalizzare la pelle, per migliorarne l'elasticità e l'idratazione, e per aiutarla a proteggersi meglio anche dall'azione aggressiva dei raggi solari. Il risultato è ottimo ed essendo reversibile può essere ripetuto a piacere.

Qual è invece la sua opinione sull’utilizzo ormai così diffuso del botulino?

Botulino o "botox" , come dicono gli americani. La tossina (sì, è proprio una specie di veleno) , iniettata sotto la pelle, paralizza quei muscoli del viso che, contraendosi, provocano i segni di espressione. Così l'epidermide diventa immobile, quindi senza imperfezioni. In realtà, la bellezza di un viso dipende dalla sua capacità di esprimere emozioni. Ecco perchè l'uso della tossina botulinica per spianare le rughe è un rimedio poco naturale. Non solo. Quando un muscolo si muove, fa circolare meglio il sangue e la linfa nella pelle, mantenendola giovane. Quanto agli studi sugli effetti del botulino, quelli seri riguardano solo l'uso di piccolissime quantità iniettate in zone delimitate, come per esempio sul muscoletto che, contraendosi, provoca la ruga tra le sopracciglia. Non si conoscono con sicurezza gli effetti per il trattamento di vaste zone del viso.

Può infine darci qualche suggerimento su come scegliere il trattamento più giusto ed appropriato per evitare errori che possono essere dannosi non solo dal punto di vista estetico ma anche per la nostra salute?

Il mio consiglio è prima di tutto informarsi su quali sono gli effetti collaterali delle terapie proposte. Chiedere quale tipo di risultato, minimo e massimo, si può ottenere. E’ bene inoltre non fidarsi di chi sostiene di essere l'unico in grado di eseguire un trattamento: consultare un altro medico. Fidarsi di un dottore che spiega tutto con chiarezza ed è sempre reperibile. Infine non fidarsi di medici che esercitano in strutture non qualificate (gabinetti estetici e saloni di bellezza).Non dimenticare che i risultati non sono mai uguali per tutti e i migliori sono quelli più naturali.

Arianna Leccese ​