Interviste
Volare in gravidanza: si può?
24/06/2009
Intervista a Emilio Arisi
Gravidanza e grandi viaggi. Come si conciliano?. Ne abbiamo parlato con il Professor Emilio Arisi dell’Ospedale Regionale Santa Chiara di Trento.
1. Professor Arisi, è ormai prossimo il periodo delle vacanze e dei grandi viaggi. Fino a che mese, una donna in attesa può affrontare un viaggio in aereo?
Solo qualche anno fa, un viaggio in aereo era consentito fino alla 30° settimana. Oggi si ritiene che in condizioni di benessere, ossia in assenza di problemi da parte della futura mamma o di rischi per il neonato, sia possibile volare fino alla 36° settimana. Il secondo trimestre di gravidanza è infatti il periodo migliore per mettersi in viaggio poiché da un lato la minaccia di interruzioni spontanee che possono incorrere fino al terzo mese, si riduce notevolmente così come i disturbi tipici dei primi mesi - nausee o sonnolenza -, e dall’altro il traguardo del parto è ancora lontano.
2. Dunque non vi sono controindicazioni di alcun tipo?
Non è esatto. Prima di affrontare un viaggio è comunque sempre bene effettuare una visita ginecologica che attesti l’esatta settimana di gestazione ed escluda qualsiasi rischio. Infatti in presenza di diabete gestazionale, ipertensione, o precedenti parti prematuri che possono predisporre a nascite prima del termine In questi casi è meglio evitare viaggi in aereo e scegliere altri mezzi di trasporto.
3. Il metal detector presente negli aeroporti può danneggiare il feto?
No, non vi e’ alcun rischio né per la mamma né per il bimbo poiché i sistemi di sicurezza degli aeroporti non emanano raggi X, tanto meno i metal detector.
4. Un altro timore della donna è legato all’utilizzo della cintura di sicurezza.
È una percezione errata poiché contrariamente a quanto si pensi, la cintura di sicurezza che dovrebbe essere allacciata in fase di decollo e atterraggio, in gravidanza andrebbe indossata per l’intero viaggio. Essa infatti è in grado di contrastare il rischio di sbalzi improvvisi per il feto in caso di turbolenze. Per essere più tranquilla, la mamma potrebbe allacciare la cintura al di sotto dell’addome in modo che dia meno fastidio e che il meccanismo di blocco non sia soggetto a scatti improvvisi.
5. Occorre avere particolare riguardo per l’alimentazione?
È bene ridurre l’apporto di cibi grassi e proteine a favore di carboidrati come pane, pasta e riso. Si tratta infatti di alimenti che hanno la capacità di aumentare la resistenza dell’organismo alla diminuzione dell’ossigeno in alta quota. È utile poi introdurre nella dieta anche frutta e verdure ricche di vitamina B, C ed E, che hanno le medesime proprietà dei carboidrati. Non va poi dimenticato che la vitamina C migliora il tono di vene e capillari, contribuendo ad una migliore circolazione del sangue.
6. Qualche consiglio per i liquidi?
Il mio consiglio è di bere preferibilmente e frequentemente acqua fresca o succhi di frutta poiché nelle cabine dell’aereo l’aria è molto secca con un tasso di umidità che di norma si aggira attorno al 20%. In queste condizioni l’organismo tende a disidratarsi con più facilità e necessita di un maggior apporto di liquidi. Sono da evitare invece the’ e caffè che hanno effetto contrario ed aumentano la disidratazione.
7. Per chi soffre di mal d’aria, è possibile assumere farmaci?
Solo sotto consiglio e prescrizione medica. Ma questo vale per qualsiasi tipo di farmaco.
8. L’immobilità e la costrizione in spazi limitati può nuocere alla mamma?
Sarebbe opportuno che la mamma si muovesse lungo il corridoio almeno una volta ogni mezz’ora. Se ciò non fosse possibile, si può supplire con degli esercizi di rotazione all’esterno e all’interno della caviglia. Una decina di rotazioni per ogni ciclo può essere sufficiente. Ancora meglio sarebbe l’assegnazione di un posto di corridoio che consente di non avere sedili di fronte e di muoversi con maggiore facilità. Un ulteriore vantaggio può derivare da una calza elastica che esercitando una leggera compressione della parte bassa della gamba favorisce il ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo e contrasta il gonfiore.
9. Altri suggerimenti sugli indumenti?
Abiti morbidi e comodi, calzature con tacco medio che oltre a dare un buon sostegno al tallone, aiutano anch’esse il flusso del sangue, e la riduzione al minimo del bagaglio a mano per evitare il trasporto di pesi eccessivi.
Francesca Morelli




