Articoli divulgativi
Sostituita una valvola polmonare senza intervento di cardiochirurgia
30/01/2008
Rilanciamo un articolo di Corriere Salute online: al Policlinico San Donato, di Milano, inserimento di protesi valvolare attraverso la vena femorale.
La valvola polmonare inserita chirurgicamente qualche tempo prima non funzionava più, ma per sostituirla non c'è stato bisogno di un nuovo intervento a cielo aperto, in circolazione extracorporea: è stato sufficiente l'inserimento di uno stent, contenente la nuova valvola, attraverso un catetere inserito dalla vena femorale e in 2-3 giorni la paziente è andata a casa. Questa sostituzione percutanea della valvola polmonare è stata eseguita all'IRCCS Policlinico San Donato. La paziente, di 30 anni, era nata con la Tetralogia di Fallot, malattia cardiaca congenita, ed era già stata sottoposta a ben 4 interventi chirurgici: il primo appena nata a soli 7 giorni di vita, poi a 4, a 13 e a 28 anni. Ora la valvola polmonare che le era stata inserita per via chirurgica non funzionava più e Mario Carminati - Direttore dell' Unità Operativa di Cardiologia Pediatrica e Cardiopatie Congenite dell'Adulto - ha pensato di utilizzare una valvola polmonare percutanea. «Ad oggi questa valvola è stata impiantata in soli 300 pazienti in tutto il mondo - dice il dottor Carminati - senza ricorrere a un nuovo intervento cardiochirurgico in circolazione extracorporea».
L'INTERVENTO - La valvola «nuova» consiste in un pezzo di vena giugulare bovina, con annessa valvola, suturata su uno stent (retina) a sua volta montato su un catetere a palloncino; questo stent con valvola viene introdotto attraverso la vena femorale e poi fatto avanzare fino al cuore e posizionato a livello della valvola polmonare malfunzionante. Gonfiando il palloncino lo stent viene espanso e la nuova valvola che è al suo interno comincia a funzionare. I vantaggi per il paziente sono notevoli: primo tra tutti si evita di aprire il torace e il cuore; secondo, non si fa ricorso alla terapia intensiva; terzo, la degenza ospedaliera è soltanto di 2 o 3 giorni; infine, non è necessaria la riabilitazione.




