Articoli divulgativi

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Incontinenza urinaria e vescica iperattiva. Le cause.


26/05/2010

Rilanciamo un articolo sulle cause dell'incontinenza urinaria e della vescica iperattiva, tratto dal sito "www. vescicaiperattiva.it"

La vescica iperattiva è causata da un funzionamento scorretto del muscolo detrusore. Le cause di questo disturbo possono essere le più diverse, molte delle quali ancora ignote, ma tutte farebbero capo all'"interruzione" della via nervosa lungo la quale, a partire dalla corteccia cerebrale, viaggiano gli impulsi che impediscono al muscolo di contrarsi autonomamente durante o al termine del riempimento vescicale. Nella vescica iperattiva avviene la perdita di questo controllo: il presentarsi dello stimolo determina immediatamente la minzione a seguito della contrazione del detrusore. Può trattarsi di una conseguenza diretta di lesioni del midollo spinale edi malattie neurologichecome la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, estese vasculopatie cerebrali (ed è limitatamente a queste situazioni che è corretto utilizzare il termine di "vescica neurologica"). Anche patologie organiche quali infezioni croniche delle vie urinarie, presenza di calcoli o di neoplasie della vescica possono determinare la stessa sintomatologia, che nell'uomo molto spesso è conseguenza dell'iperplasia prostatica.

Tuttavia, nella maggioranza dei casi il disturbo non risulta direttamente ricollegabile ad altre patologie, per cui in numerosi pazienti la "permalosità" del detrusore è determinata da fattori ancora sconosciuti. Per tale motivo sarebbe meglio utilizzare il termine empirico di "vescica iperattiva" in assenza di comprovate infezioni urinarie, di altre patologie organiche o di chiara origine neurologica, riservando a questi ultimi quadri patologici il nome proprio che loro compete (cistite, neoplasia vescicale, vescica neurologica e così via).

Sono molti i fattori di rischio che nel tempo sono stati associati alla vescica iperattiva, pur non spiegandone con chiaro nesso fisiopatologico di causa-effetto l'insorgenza della sintomatologia, come nel caso delle patologie organiche sovracitate. Tra questi fattori di rischio si ricordano l'età, la menopausa, l'obesità, la presenza di altri sintomi urinari, le alterazioni funzionali e/o della sfera cognitiva, i rischi occupazionali, l'anamnesi positiva per precedente chirurgia uro-ginecologica, il fumo di sigaretta, l'assunzione di alcuni farmaci, un ritardato controllo della minzione nell'infanzia.

Sin da subito è importante sottolineare come i sintomi e i segni di vescica iperattiva non consentano di formulare una diagnosi definitiva di iperattività detrusoriale, condizione questa determinata solo da una valutazione urodinamica.

Con l'avanzare degli anni, nella donna la capacità e la compliance vescicali tendono a diminuire e nell'uomo si riduce il flusso massimo e aumenta il residuo vescicale post-minzionale. Nell'anziano, inoltre, tendono ad associarsi a tale sindrome condizioni quali la riduzione dell'orientamento spazio-temporale, l'alterata mobilità e i disturbi dell'alvo (soprattutto la stipsi), con conseguenti possibili comorbilità strettamente correlate (cadute e conseguenti fratture, infezioni urinarie ricorrenti secondarie, infezioni cutanee, insonnia e depressione).