Articoli divulgativi
Donne sotto stress, 40% in più di rischio ipertensione e infarto
17/11/2010
Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online. Stress lavorativo: donne a maggior rischio cardiovascolare.
Non basta lo stress del vivere quotidiano, a insidiare la salute in modo serio c’è anche lo stress legato al lavoro. E, a soffrirne in particolar modo pare siano le donne, secondo un nuovo studio del Brigham and Women's Hospital di Boston (Usa).
I ricercatori hanno presentato i risultati di questo studio all’American Heart Association e suggeriscono come lo stress lavorativo – o meglio, la frustrazione - esponga le donne al rischio di malattie cardiovascolari con un incremento in generale del 40% rispetto a quelle che svolgono lavori meno frustranti e stressanti. Nella fattispecie, poi, questi soggetti possono avere un aumento del rischio, che arriva fino all’88%, di subire un attacco di cuore, ictus e danni che richiedano un intervento di bypass coronarico, dichiarano gli scienziati.
A queste conclusioni ci sono arrivati dopo dieci anni di studio e dopo aver seguito oltre 17mila donne, in buone condizioni di salute.
Il tipo di stress a cui sarebbero sottoposte le donne a rischio è in realtà legato non tanto a posizioni di responsabilità, ma a impieghi che danno un senso di frustrazione, soprattutto psicologica. Ossia quando sul posto di lavoro la donna non può esprimere se stessa, non può prendere decisioni o è sottoposta a una limitazione delle proprie azioni. Allo stesso modo, l’insicurezza del futuro lavorativo può influire sullo stato di salute, spiegano i ricercatori.
Questo genere di stress da frustrazione induce il corpo a rilasciare costantemente determinati ormoni quali l’adrenalina e il cortisolo, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. L’organismo ne risente e una presenza elevata di questi ormoni si ritiene possa danneggiare il sistema cardiovascolare.
In parallelo si può avere un aumento dell’infiammazione generalizzata del corpo che può coinvolgere le placche di grasso che vanno ad accumularsi nei vasi sanguigni provocando problemi alla circolazione e un possibile rischio di ictus.
Tutta questa situazione è preoccupante, spiegano gli scienziati, perché i problemi cardiaci spesso sono trascurati dalle donne dato che si ritiene che, in generale, questi siano più legati ai maschi.
Le donne possono avere sintomi meno tipici, tra cui mal di schiena, bruciore al petto, disturbi addominali, nausea o stanchezza; tutto questo rende la diagnosi più difficile, sottolineano i ricercatori.
Il principale autore dello studio dottor Albert Michelle, ha dichiarato che questo studio suggerisce come lo stress da lavoro abbia sia un effetto a breve che a lungo termine sulla salute cardiovascolare. «Lo stress lavorativo ha come risultato un maggiore assenteismo, malattie e disabilità, che possono ridurre la produttività e la competitività», sottolinea Michelle che ammonisce i datori di lavoro a tenere in conto anche questi fattori.
(lm&sdp)




