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Fumo e acne, il legame esiste


10/12/2010


Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online. Una relazione tra fumo e acne.

MILANO - Il fumo ti fa brutta, lo dice anche la scienza. I ricercatori dell'Istituto dermatologico San Gallicano di Roma, in collaborazione con il Dessau Medical Center tedesco, hanno confermato con un nuovo studio dati già evidenziati in precedenza che indicano come il tabacco sia correlato all'insorgenza, nelle donne, di una particolare forma di acne difficile da curare, chiamata "acne comedogena post adolescenziale" (Cpaa). La distribuzione estesa a tutto il volto di queste lesioni è tale da avere un impatto psicologico significativo sulle donne. I dermatologi hanno esaminato, per un periodo di otto mesi, un campione di 226 donne con l'acne, tra i 25 e i 50 anni. La Cpaa è stata riscontrata nell'85% delle pazienti esaminate, che presentano una maggioranza di lesioni non infiammatorie, con numerosi comedoni, distribuite uniformemente su tutto il volto. E dato che il 71,4% di costoro fuma abitualmente è evidente, secondo i ricercatori, il rapporto tra fumo e disturbo. I dati ottenuti, pubblicati sul Journal of American Academy of Dermatology, confermano lo studio preliminare condotto al San Gallicano su un campione più ampio, di mille donne.

I NUMERI - Risultati che, secondo Bruno Capitanio, dermatologo al San Gallicano, «non solo confermano i dati precedenti dimostrando che la Cpaa è la forma più frequente di acne nelle donne adulte, ma associano in maniera evidente questa forma clinica al consumo di sigarette. Infatti, non solo le fumatrici rappresentano il 66% del nostro campione, ma ben il 71,4% delle donne affette da Cpaa fuma abitualmente, il che suggerisce una correlazione diretta tra sigarette e acne non infiammatoria». Inoltre lo studio distingue tra le donne affette da acne comparsa nell'adolescenza e quelle che l'hanno contratta dopo i 25 anni. Nel primo gruppo le fumatrici rappresentano il 65%, mentre la percentuale sale all'83,3% nelle donne che hanno sviluppato l'acne in età adulta. Ciò potrebbe indicare, secondo gli studiosi, che il fumo ha un ruolo di induzione dell'acne a esordio tardivo. «Il riconoscimento dell'importante ruolo svolto dal fumo sull'induzione e sul peggioramento dell'acne potrebbe contribuire a un'informazione corretta sugli effetti del tabacco sulla pelle e fornire un ulteriore supporto alle campagne di informazione anti tabagismo, in particolare tra gli adolescenti» conclude Aldo Di Carlo, direttore dell'Istituto San Gallicano.

(Fonte: Adnkronos)