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Bambini iperattivi, adulti malati e svogliati: ecco la nuova società


28/01/2011


Rilanciamo un articolo sull’iperattività infantile tratto da “La Stampa Benessere” online.

Vostro figlio è iperattivo e non riesce a concentrarsi bene? Non vi preoccupate, a quanto pare fa parte della normalità. Secondo un nuovo studio, infatti, sempre più bambini, già all’età di tre anni, diventano come dei piccoli adulti; contraddistinti dagli stessi turbamenti interiori e da una notevole impulsività. Si direbbe che questa società stia generando delle persone, per così dire, inquiete.  La risposta ancora non la si conosce con esattezza, ma sembra che  l’unico modo per uscirne sia imparare l’autocontrollo. Una cosa da niente, insomma.

Esaminando dei bambini provenienti dalla Nuova Zelanda e Gran Bretagna, i ricercatori hanno notato che i bambini e i giovani non hanno quasi nessun tipo di autocontrollo, in particolare per quanto riguarda i problemi finanziari, la salute e l’abuso di sostanze nocive, si legge su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Nel gruppo di 1.000 bambini della Nuova Zelanda si è potuto notare che il loro infinitesimale autocontrollo riguardava anche l’intolleranza alle frustrazioni della vita e la mancanza di tenacia nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Ma non solo: le ultime generazioni sembrerebbero iperattive, impulsive, irrequiete e impazienti. Non ne fanno una giusta, in pratica. Poveri bambini moderni e poveri adulti futuri. A quanto pare, difatti, queste stesse persone in età adulta soffrono di tutta una serie di disturbi fisici che vanno dai problemi respiratori, colesterolo, sovrappeso, ipertensione e malattie cardiache.

Inoltre, hanno la tendenza ad avere problemi finanziari e ad accumulare debiti utilizzando costantemente la carta di credito.

«Essi hanno anche maggiori probabilità di essere genitori single, con precedenti penali e diventare dipendenti da alcol, tabacco, cannabis e droghe pesanti», affermano gli autori dello studio.
Gli stessi ricercatori hanno esaminato anche un precedente studio condotto su 500 coppie di gemelli valutando l’autocontrollo dei due fratelli.

«Il fratello con punteggi più bassi di autocontrollo a cinque anni aveva maggiori probabilità di avere dei fratelli che fumassero, avessero uno scarso rendimento a scuola e comportamenti antisociali all'età di 12 anni», affermano gli autori dello studio.

Secondo Avshalom Caspi della Duke University, ogni individuo nasce con una determinata capacità di autocontrollo a tal punto che questa è totalmente indipendente dalle nostre esperienze e dall’ambiente in cui viviamo.

Tuttavia, «la buona notizia è che l'autocontrollo può migliorare. Le persone possono cambiare», ha dichiarato Alexis Piquero, professore di criminologia alla Florida State University.
Questa sì che è una buona notizia. Nasciamo male, iperattivi, impulsivi e irrefrenabili ma abbiamo la possibilità di lavorare su noi stessi per far di noi persone migliori. Certo, se nascessimo più tranquilli forse sarebbe più facile… però l’importante è sapere che una soluzione esiste.


[lm&sdp]