Articoli divulgativi
Tè idrata come acqua: bastano 4-6 tazze
08/04/2011
Rilanciamo un articolo del Salute24: bere quattro-sei tazze di tè al giorno permette di idratare pelle secca e tessuti assetati
Pelle secca e tessuti assetati si contrastano anche con abbondanti bevute di tè. La bevanda da meditazione è, infatti, un ottimo sostituto dell'acqua per mantenere idratato l'organismo: con 4-6 tazze dell'infuso si apporta l'equivalente di un litro d'acqua, senza effetti collaterali, affermano gli studiosi britannici in una ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition e commissionata dal Tea Advisory Panel, costituito da aziende produttrici e quindi non proprio imparziali.
I ricercatori hanno testato il confronto con 21 volontari che, divisi in due gruppi, hanno assunto rispettivamente quattro tazze da 240 ml di tè - equivalenti a circa un litro - nel giro di 12 ore e una quantità di semplice acqua naturale servita calda. L'esperimento serviva anche a controllare, grazie alle analisi del sangue, eventuali effetti negativi di un consumo eccessivo di tè sul fisico, nei fatti non riscontrato dai ricercatori. L'analisi, infatti, non ha rivelato significative differenza tra il bere tè o acqua.
"Il tè è un ottimo modo per mantenere sani livelli dei fluidi corporei - segnala Carrie Ruxton, co-autrice della ricerca -. Inoltre, il tè è una ricca fonte di flavonoidi, che sono associati con un rischio ridotto di malattie cardiache e ictus".
Per esempio, un altro studio pubblicato sull`European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation ha rilevato gli effetti del tè verde sulle cellule endoteliali del sistema circolatorio, dimostrando il miglioramento della funzionalità contro l’aterosclerosi.
La ricerca è stata condotta più volte su diversi volontari sani, a cui sono state somministrate diverse dosi di tè verde, caffè e acqua calda. Dai risultati dell’esame è stato messo in evidenza che dopo la somministrazione di tè verde la dilatazione dell’arteria brachiale, collegata alla funzionalità delle cellule endoteliali, risultava maggiore del 4% dopo appena trenta minuti dall’assunzione.
(Fonte: Sanità24)




