Articoli divulgativi
L'artrosi, un male che colpisce quasi 4 milioni di italiani
10/06/2011
Rilanciamo un articolo di Corriere Salute sul tema dell’artrosi: i costi per le cure sono piuttosto rilevanti: nel 2009, hanno ammontato a 3,2 miliardi di Euro
MILANO - Nel documento conclusivo dell'indagine sulle malattie ad andamento degenerativo di particolare rilevanza sociale, voluto dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato è stato calcolato il cosiddetto cost of illness delle patologie reumatiche e, in particolare, dell’artrite reumatoide. Dallo studio emerge che i costi complessivi, sia quelli del Servizio Sanitario Nazionale che quelli sociali, sono molto rilevanti: la stima è di 3,2 miliardi di euro per il 2009. Lo studio ha poi sviluppato una simulazione che, tenendo conto dell’evoluzione della struttura della popolazione nel tempo e la progressione della malattia, porta questo costo a crescere fino ad arrivare a 4 miliardi di euro nel 2029. Il 70 per cento di tali costi sono legati alla perdita di produttività e quindi all’impossibilità di lavorare dei malati e al necessario supporto dei care givers, cioè l’assistenza sociale più che sanitaria. Il restante 30 per cento dei costi servono per l’assistenza sanitaria, tra terapia farmacologica, assistenza ospedaliera, assistenza ambulatoriale e specialistica.
TRATTAMENTI COSTOSI - «Il trattamento con i farmaci innovativi rappresenta una voce importante nella spesa farmaceutica - spiega Pierluigi Meroni, direttore della Reumatologia dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano - si tratta di molecole moderne che hanno alle spalle molti anni per la ricerca e lo sviluppo. Apparentemente costosi, studi di farmaco economia hanno dimostrato che rappresentano un reale risparmio sanitario – come ad esempio il blocco dell’evoluzione della malattia o la remissione completa in alcuni casi, dalla riduzione di altre patologie correlate ad un’attesa di vita analoga al soggetto sano. Oltre al valore economico, questi farmaci vanno valutati per gli effetti positivi in termini di riduzione della disabilità e del recupero della qualità di vita. L'impegno è quindi quello di migliorare ulteriormente l'accesso alle cure personalizzate, tenendo conto dei basilari principi di efficacia ed appropriatezza». Alla fine potrebbero portare addirittura un risparmio per il complesso dei costi socio-sanitari. L’importante è stabilire regole comuni di diagnosi e cura condivise a livello internazionale. Puntando sull’eccellenza. Già così si evitano ritardi di diagnosi, costose cure a volte inutili, precoci disabilità per un errato percorso terapeutico, sprechi nell’utilizzo di fondi e doppioni nelle ricerche in corso.
UN NETWORK INTERNAZIONALE - Per raggiungere tali obiettivi è nato un Network internazionale delle malattie reumatiche autoimmuni. All’idea iniziale di dieci medici fondatori hanno già aderito 13 centri di eccellenza di dieci nazioni. Le patologie reumatiche autoimmuni sono un problema emergente in tutto il mondo, mentre l'accesso alla diagnosi precoce e alle terapie sono distribuite a 'macchia di leopardo'. Le principali sono Artrite reumatoide e Lupus eritematoso sistemico (Les) che insieme colpiscono circa 3 persone su 10. L'Artrite reumatoide ad esempio colpisce il 2% della popolazione giovane e il 5% degli over 55 con una proporzione di 3:1 per il sesso femminile. Se l'artrosi colpisce 3.900.000 persone, il Les interessa in Italia 71 persone su 100mila, senza dimenticare altre importanti patologie come la spondiloartrite, la sclerodermia e l’Artrite psoriasica. «Siamo abituati – dice Meroni che uno dei fondatori del Consortium- a pensare che alcuni Paesi rappresentino l'eccellenza nel trattamento di alcune patologie, fenomeno che porta alla "migrazione medicale". Oggi i pazienti reumatici che viaggiano per turismo e quelli, numerosissimi, che si spostano per lavoro all'estero anche per lunghi periodi possono trovare la stessa qualità e gli stessi servizi del proprio Centro di riferimento in Italia». I pazienti potranno trovare le informazioni sul network collegandosi al sito dello stesso.




