Articoli divulgativi

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L’abbronzatura senza pericoli non esiste


08/07/2011

Rilanciamo un articolo di La Stampa Benessere sul tema dell’abbronzatura: il continuo aumento di casi di tumore alla pelle suggerisce che esporsi ai raggi UVa, anche protetti, non evita il rischio di cancro della pelle.

Non si fa altro che ripeterlo, i raggi solari possono essere nemici della pelle. Eppure, nonostante ciò i casi di tumore della pelle sono in continuo aumento, soprattutto tra i giovani.

Siamo tutti stati avvisati dei pericoli derivanti dall’esposizione ai raggi UVa, eppure sono in pochi a rinunciare alla tintarella. D’inverno ricorrendo alle lampade abbronzanti e d’estate prendendo direttamente il sole. Ma, sebbene siamo forse consapevoli dei rischi, e anche se in qualche modo cerchiamo di proteggerci, non basta. Dobbiamo renderci conto che il pericolo c’è ed è sempre più evidente.

A far suonare il campanello d’allarme sono gli scienziati tedeschi che al Simposio berlinese dell'Istituto per la ricerca sanitaria e sociale (IGES), hanno ricordato come i casi di cancro alla pelle siano in costante aumento, soprattutto tra i bambini e gli adolescenti – anche se i più colpiti restano sempre le persone di mezza età.
Dai dati presentati si è stimato che ogni anno si verificano circa 16mila nuovi casi di melanoma, il noto e pericoloso tumore della pelle. Di questi nuovi casi di melanoma, si registrano circa 1.300 decessi. I pazienti con diagnosi di tumore della pelle in generale, poi, sono circa 800mila, di cui si registrano circa 3.000 decessi l’anno.

Numeri di tutto rispetto e inquietanti, tenuto anche conto che sono di certo in difetto, fanno notare gli scienziati, poiché l’obbligo di segnalazione è diverso da regione a regione.
Una delle mosse più semplici e immediate è il test preventivo, adatto a chi ha superato i 35 anni d’età. Come ribadito più volte dagli specialisti, più la diagnosi è precoce, più probabilità ci sono di riuscire a curare il tumore.

Altre soluzioni? In primis la prevenzione anche per mezzo di agenti protettivi come creme e prodotti adatti. Ma, secondo il dottor Rudolf Herbst, direttore del Centro tumori della pelle di Erfurt, la migliore prevenzione in assoluto è l’evitare di abbronzarsi – un commento che sembra ironico ma che, detto in tutta serietà, suona come monito.
Altro consiglio, dato da Herbst, è che i bambini al di sotto di 1 anno di età non dovrebbero mai stare al sole.

(Fonte: La Stampa Benessere)