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Trattare l’ansia nei bambini prima che sia troppo tardi


06/09/2011

Rilanciamo un articolo di La Stampa Benessere: curare per tempo le sindromi ansiose nei bambini ridurrebbe il rischio del 60 per cento che possano sviluppare malattie mentali gravi più avanti negli anni.

Anche i bambini, oggi, pare siano affetti da sindromi ansiose – cosa che un tempo si riteneva fossero una prerogativa degli adulti. E, secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato su European Psychopharmacology, se il bambino ne soffre bisogna intervenire al più presto per evitare che, da adulto, possa incappare in più gravi e serie malattie mentali.

Secondo i ricercatori dell’Imperial College di Londra, coordinati dal professor Hans Ulrich Witten, infatti trattare l’ansia nei bambini ridurrebbe del 60 per cento il rischio che questi sviluppino gravi malattie mentali negli anni a venire. I dati parlano chiaro: solo in Europa 165 milioni di persone – il 38,2 per cento – soffre di disturbi mentali, di cui l’ansia è il più diffuso. Ma non solo: i tassi d’incidenza della depressione sono più che raddoppiati dal 1970 a oggi, e l’età dei primi disturbi mentali si abbassa sempre più.
Per il professor Witten, i problemi d’ansia non vanno sottovalutati poiché potrebbero essere l’anticamera per malattie ben più gravi come, per esempio, quelle neurodegenerative – tra cui la malattia di Parkinson.

Intervenire dunque per tempo, e fin dai primi segnali anche in tenera età, secondo gli scienziati potrebbe cambiare il corso della malattia. In questo modo si potrebbe evitare che le persone si avviino verso la possibili disabilità che le malattie mentali e neurovegetative portano con sé.
Certo, intervenire è il minimo. Bisogna tuttavia vedere come, poiché gli psicofarmaci non sempre sono la soluzione migliore.

(Fonte: La Stampa Benessere)