Articoli divulgativi
Il 25% dei lavoratori che soffrono di artrite reumatoide hanno problemi di rigidità
12/10/2011
Rilanciamo un articolo di Corriere Salute: nella giornata dedicata ai pazienti che patiscono di artrite reumatoide, una ricerca a loro dedicata.
MILANO - In occasione della Giornata mondiale dell'artrite, in corso mercoledì. una nuova ricerca condotta da Mundipharma rivela che in Europa il 28% dei lavoratori affetti da artrite e che soffrono di rigidità articolare mattutina almeno un'ora al giorno ha ridotto il numero di ore lavorate, mentre il 29% di questi non riesce a lavorare a causa della rigidità articolare. Inoltre, circa la metà dei lavoratori che soffrono di rigidità articolare mattutina per almeno un'ora al giorno ritiene che le proprie prestazioni lavorative siano influenzate negativamente dalla malattia. I pazienti il cui lavoro è influenzato dai sintomi affermano che in media ciò avviene per un totale di 8,7 ore a settimana. Durante queste ore i pazienti ritengono di offrire prestazioni al 59% del proprio livello abituale. Agli intervistati è stata diagnosticata la AR da almeno sei mesi e tutti soffrono di rigidità articolare mattutina almeno tre volte a settimana.
I SINTOMI PIU' FASTIDIOSI - Due dei sintomi più fastidiosi per le persone affette da AR sono la rigidità articolare e il dolore, che possono essere più acuti al mattino. La complessità di questi sintomi mattutini, che possono portare anche a disfunzioni fisiche, può comportare difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. Dall'indagine è risultato che quattro persone affette da artrite su dieci concorda sul fatto che una riduzione della rigidità articolare a soli 30 minuti ogni mattina migliorerebbe significativamente la qualità della vita e sarebbe potenzialmente un aiuto per superare i problemi mattutini che incidono sulla vita lavorativa.Risto Tuominen, economista sanitario e Professore di assistenza sanitaria presso l'Università di Turku in Finlandia, ha così commentato la ricerca: «Secondo la mia esperienza, le persone che non riescono a lavorare a causa della rigidità mattutina dovuta alla artrite vogliono tornare sul posto di lavoro. Pertanto, in qualità di professionisti del settore sanitario, è nostro dovere sostenere questi pazienti per fare sì che i problemi mattutini della funzione articolare siano gestiti in modo migliore, così da consentire loro di tornare a lavorare in modo produttivo».




