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Meditazione: un aiuto concreto per le donne sopravvissute al cancro del seno


02/01/2012

Rilanciamo un articolo di La Stampa Benessere: praticare le tecniche mente-corpo aiuta le donne a recuperare il benessere psicofisico dopo i trattamenti anticancro.

Essere sopravvissute al cancro del seno è di per sé già un gran sollievo, tuttavia la strada della ripresa fisica ed emotiva spesso è ardua, e non sempre si riesce a risollevarsi in fretta e bene.Per tutte coloro che sono reduci dai trattamenti anticancro e che fanno fatica a riprendersi ecco giungere un aiuto dalla meditazione e, in particolare, dalla tecnica cosiddetta Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), che comprende meditazione, consapevolezza fisica e yoga.

L’utilizzo della MBSR e gli effetti di questa sulle donne reduci dal tumore al seno è stato l’oggetto di studio da parte di un team di ricercatori della Sinclair School of Nursing dell’Università del Missouri (Usa), e i cui risultati sono stati pubblicati sul Western Journal of Nursing Research.Lo studio, condotto dalla professoressa Jane Armer, insieme al professor Bob Stewart e Yaowarat Matchim, ha messo in evidenza l’efficacia della MBSR nel migliorare la salute psicofisica delle donne partecipanti.

«L’MBSR è un altro strumento per migliorare la vita dei sopravvissuti al cancro al seno – spiega Armer – Alle pazienti spesso è offerta una varietà di opzioni per ridurre lo stress, ma dovrebbero scegliere quella che funziona meglio per loro in base allo stile di vita e i propri credo».La ricerca prevedeva in un ciclo di sedute di gruppo, per un periodo di 8-10 settimane, in cui una parte delle partecipanti dovevano praticare la MBSR. Durante le sessioni, le donne di questo gruppo apprendevano la tecnica pratica di meditazione, discutevano su come l’organismo risponde allo stress e imparavano le tecniche di coping – per promuovere l’adattamento alle situazioni stressanti.

Dall’osservazione dei progressi e dall’analisi dei risultati, i ricercatori hanno scoperto che le donne appartenenti al gruppo che aveva praticato la MBSR avevano beneficiato di un abbassamento della pressione sanguigna, un rallentamento del battito cardiaco e della frequenza respiratoria. Oltre a ciò era anche migliorato l’umore in generale e il livello di consapevolezza.«La Meditazione Mindfulness-based, idealmente dovrebbe essere praticata ogni giorno o almeno su un programma di routine – sottolinea Armer – Alle pazienti l’MBSR insegna nuovi modi di pensare che offrirà loro benefici a breve e lungo termine».

La possibilità dunque di continuare a praticare la MBSR è fondamentale per mantenere nel tempo i vantaggi offerti e migliorare ulteriormente il proprio benessere. Senza tralasciare i trattamenti convenzionali, approcci non farmaceutici possono integrare e appoggiare le cure. «Dopo la diagnosi, le pazienti affette da cancro al seno spesso si sentono come se non avessero alcun controllo sulla propria vita. Sapendo di poterla controllare con qualcosa – come la meditazione – e che questo migliorerà la loro salute, dà loro la speranza che la vita sarà di nuovo normale», conclude Armer.


(Fonte: La Stampa Benessere