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Depressione post-partum: un problema anche per i papà (soprattutto se disoccupati)


02/03/2012

​Di notte si svegliano spesso e piangono, e anche se vengono allattati e coccolati sembrano inconsolabili. E la depressione post-partum non è più solo un'esclusiva tutta femminile. Anche i padri rischiano di soffrirne, soprattutto quelli che versano in condizioni di disagio o che hanno problemi con il lavoro. A sostenerlo sono i risultati di uno studio pubblicato dai ricercatori della NYU School (Usa) guidati da Michael Weitzman sul Journal Maternal and Child Health.

Dalla ricerca emerge che i padri a maggior rischio di soffrire di depressione post partum sono, nell'ordine, quelli più esposti al pericolo-disoccupazione (che rischiano 6,5 volte di più rispetto al resto della popolazione), quelli che convivono con una donna con sintomi depressivi (5,75 volte di più), quelli che vivono in povertà (1,5 volte di più), e quelli che vivono con un bambino che presenta bisogni di assistenza sanitaria (1,4 volte di più).

"I risultati riportati nella ricerca - spiega Weitzman - illustrano i fattori che aiutano a identificare i padri che potrebbero trarre beneficio dallo screening per la depressione clinica; pensiamo che i dati siano ora particolarmente rilevanti, data l'attuale crisi finanziaria e il contemporaneo aumento della disoccupazione negli Stati Uniti".

Gli studiosi hanno anche cercato di capire se il malessere mentale dei genitori potesse essere responsabile di effetti negativi sui bambini: ed è emerso che circa il 6% dei bambini con una madre o un padre con sintomi depressivi manifestano problemi di natura comportamentale.


(Fonte: Salute24)