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Il dermatologo: gli italiani si lavano troppo, allarme dermatiti


10/04/2010

ROMA - Gli italiani si lavano troppo. L'eccesso di saponi e bagnoschiuma, col loro effetto abrasivo e disseccante, porta a un boom di dermatiti, eczemi, spaccature della pelle (soprattutto delle mani) che ormai rappresentano un vero allarme. Lo sottolinea il professor Antonio Garcovich, dermatologo al Policlinico Gemelli di Roma, che ricorda come «le dermatiti sono sempre più frequenti negli italiani, e ormai sono la più frequente causa di inabilità lavorativa». Colpa del nostro amore smodato per il sapone: «Non dobbiamo lavarci le mani ogni cinque minuti - avverte Garcovich - basta all'inizio e alla fine della giornata. Il sapone irrita la pelle, altera l'equilibrio epidermico distruggendo i lipidi e favorisce la secchezza delle mani causando spaccature, ragadi, squame. Una dermatite può cronicizzarsi, e che è molto fastidiosa».

CASALINGHE - Un problema che riguarda principalmente le casalinghe e in generale che fa lavori domestici, sempre a contatto con saponi e detersivi, ma che non risparmia i «normali» cittadini. «Agli italiani piace il sapone, meglio se con tanta schiuma - avverte il dermatologo - ma non è vero che più c'è schiuma più ci si lava. La schiuma distrugge i lipidi in superficie e altera l'equilibrio della pelle, spesso in modo irreversibile». Meglio usare «bagni oleati, oli vegetali, detergenti speciali che puliscono per affinità. E poi va bene anche lavarsi solo con acqua, bisogna usare il sapone meno spesso». Il boom di dermatiti, non a caso, riguarda la mano dominante, «quella che usiamo più spesso e che viene più a contatto con sostanze abrasive». Per questo quando si lava i piatti è meglio usare «guanti di cotone all'interno, non di gomma o lattice che favoriscono la secchezza della pelle. E bisogna intervenire subito in caso di irritazione, usando creme contenenti ceramidi, che ripristinano la barriera epidermica».

(Fonte agenzia Agi)