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Sindrome della vescica iperattiva
10/06/2010
Rilanciamo un articolo sulla vescica iperattiva, tratto dal sito: “italiasalute.leonardo.it”.
E' un “nuovo” disturbo urologico che riguarda in Italia circa 3 milioni di persone - uomini e donne - anche in giovane età (oltre 50 milioni in tutto il mondo). Si tratta di una devastante patologia emergente causata da contrazioni involontarie della vescica e caratterizzata dall’improvviso e irrefrenabile bisogno e frequenza di urinare, diurno e notturno, con o senza fughe di urina.“Questa malattia emergente e in allarmante aumento ”, dice il professor Lucio Miano, “sempre più diffusa tanto da superare l’asma e il diabete, incide pesantemente sulla qualità della vita innescando ansia, depressione, tendenza a isolarsi ed ad evitare i rapporti interpersonali, le persone colpite limitano i propri spostamenti quotidiani ai soli luoghi e percorsi in cui conoscono la collocazione dei servizi igienici (la cosiddetta "mappatura delle toilette”), riducono l'assunzione di liquidi,di liquidi, evitano l'intimità sessuale e indossano assorbenti o pannoloni”.
Particolarmente critiche, aggiunge il professor Andrea Tubaro, “le conseguenze della patologia sulla sessualità. Secondo una ricerca europea su 500 donne con vescica iperattiva la mancanza di controllo della vescica con inadeguatezza fisica ed emotiva abbatte il desiderio e l’attività sessuale della coppia e addirittura a evitare una relazione sentimentale”. Nonostante la diffusione del problema solo una minoranza si rivolge al medico. Imbarazzo e vergogna impediscono di affrontare la malattia. “Ma questo disturbo, ricorda il professor Miano, “può ora essere invece curato efficacemente con i farmaci anticolinergici e tra questi la solifenacina già disponibile nel nostro Paese, la riabilitazione perineale, e la tossina botulinica .
La “terapia farmacologica per la sindrome della vescica iperattiva” si basa su farmaci antimuscarinici (o anticolinergici), i più usati sono l’ossibutinina, il trospio, la tolterodina ai quali si aggiunge ora la solifenacina disponibile da oltre un anno in Italia, che agisce inibendo le contrazioni vescicali, diminuendo gli episodi di urgenza e frequenza minzionale e di incontinenza. L’innovativa molecola in base a studi internazionali su 3.700 pazienti è caratterizzata da una maggior efficacia e tollerabilità - l’ 80% dei pazienti rimane in terapia per più di un anno – rispetto a quanto avviene con la somministrazione di altri farmaci.”
La riabilitazione perineale, aiuta con semplici esercizi di contrazione dei muscoli del perineo a rinforzare i muscoli della vescica riducendo la necessità di urinare. La “ginnastica” perineale è utile anche per imparare a sopprimere, o ad ignorare, il bisogno di urinare, aumentando gradualmente gli intervalli di tempo tra le minzioni. Il trattamento si effettua in ospedale a totale carico del SSN.
L’iniezione di tossina botulinica nella parete vescicale è un approccio alternativo, minivasivo che rilassa i muscoli della vescica ripristinando un controllo dell’organo. Il trattamento, recentemente approdato in Italia, richiede dei “richiami durante l’anno”.
Recenti stime indicano che il costo globale della sindrome della vescica iperattiva nel nostro Paese è di circa 600 milioni di euro all’anno, 500 euro l’anno per la collettività mentre il paziente spende in media 400 euro all’anno - in Italia infatti tutti i farmaci spcificici sono in fascia C, completamente a carico dei pazienti - i pannoloni sono invece rimborsati dal SSN. Una anomalia tutta italiana: i pannoloni sono rimborsati dal SSN, mentre i la terapia farmacologica è a carico dei pazienti. Tutti i farmaci sono in fascia C e quindi a totale carico dei pazienti. Il problema della vescica iperattiva incide infine, negativamente sul lavoro, determinando un aumento dei giorni di assenza per malattia. Vari studi hanno infatti evidenziato che la nicturia (la necessità di alzarsi una o più volte di notte per urinare) è strettamente correlata al numero di giornate lavorative perse per malattia.
Dieci consigli per “calmare” la vescica iperattiva
Evitare o limitare il consumo di : cioccolato, uova, frutta secca,pomodori e formaggi stagionati caffè, tè, bibite gasate o alcoliche.
Stitichezza e fughe di urina spesso vanno di pari passo. Via libera, quindi, a una dieta ricca di fibre e a una regolare attività fisica per regolarizzare le funzioni dell’intestino in modo naturale.
Bere con intelligenza più di 1,5-2 litri di liquidi al giorno e smettere almeno un’ora prima di andare a letto. La riduzione drastica del consumo di acqua non risolve il problema ma rischia di disidratare.
Chi soffre di Vescica Iperattiva ha due motivi in più per smettere di fumare. Il primo è che la nicotina ha un’azione irritante sulla vescica. Il secondo è che i colpi di tosse di chi esagera col fumo possono favorire la perdita involontaria di piccole quantità di urina.
Perdere peso può migliorare il disturbo. L’eccesso di peso esercita infatti una pressione sulla vescica che può peggiorare i sintomi del disturbo.
Imparare il “doppio svuotamento” che consente di “liberare” completamente la vescica. Dopo aver finito di urinare aspettare qualche minuto e riprovare. Non rinunciare ai momenti di intimità per vincere il timore di avere qualche perdita durante il rapporto sessuale ricordarsi di urinare immediatamente prima.
Seguire le indicazioni del medico e non dimenticarsi di assumere i farmaci prescritti. Oggi, infatti, esistono medicinali efficaci e ben tollerati che permettono di tenere a bada anche la più debilitante.



