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Stimolazione del midollo spinale: un aiuto ai malati di Parkinson


22/07/2010

Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online. Malattia di Parkinson: possibili vantaggi della stimolazione nervosa.

La stimolazione del midollo spinale con l’alta frequenza può offrire dei benefici ai malati di Parkinson secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori del Rhode Island Hospital (Usa).

Il neurochirurgo dottor Ming Cheng e colleghi dell’ospedale hanno testato l’effetto della stimolazione del midollo spinale (SCS) ad alta frequenza per comprendere come questa potesse essere d’aiuto per i pazienti affetti dalla malattia di Parkinson. Basandosi sugli studi precedenti che suggerivano come la SCS avesse migliorato le funzioni motorie, i ricercatori hanno voluto provare la stimolazione su un paziente maschio di 82 anni affetto da Parkinson.

I risultati del test mostrano che la stimolazione del midollo spinale ad alta frequenza ha prodotto un miglioramento nelle funzioni motorie del soggetto; al contrario una stimolazione del midollo spinale con la bassa frequenza «ha prodotto un evidente e statisticamente significativo peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson», fa notare Cheng.

Il peggioramento è stato ridimensionato e i tempi di percorrenza e la motilità sono tornati come prima quando si è ricorsi nuovamente all’alta frequenza.

Il test è stato poi condotto su un altro paziente e i risultati sono stati gli stessi. I ricercatori, tuttavia sottolineano che soltanto ulteriori studi potranno essere in grado di determinare i possibili vantaggi di questo approccio per i pazienti con Parkinson.

(lm&sdp)