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Le donne preferiscono snack poco salutari


28/07/2009

​Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.

L’articolo riporta i risultati di un articolo pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Nutrition Education and Behavior” . L’indagine ha preso in esame le abitudini alimentari di una cinquantina di donne quarantenni, con particolare riferimento agli snack scelti durante la giornata. Oltre la metà delle donne ha dichiarato di optare per snack poco salutari e il BMI medio delle partecipanti è risultato tendente al sovrappeso.

Un cioccolatino. O magari una merendina. O un panino. Snack buonissimi, per carità, ma che non sono l'ideale per una donna di mezza età, che fa non poca fatica a smaltire le calorie di troppo. Eppure la maggioranza sceglie male lo spezzafame al mattino o al pomeriggio, pur dichiarando che «sta cercando di smettere».

INDAGINE – Lo hanno dimostrato Johanna Schunk e i suoi collaboratori dell'università di Greenville, in Nord Carolina negli Stati Uniti, con un'indagine pubblicata sul Journal of Nutrition Education and Behavior: gli autori hanno analizzato una cinquantina di quarantenni di una parrocchia locale attraverso un questionario che ne indagava le abitudini alimentari, con particolare riferimento agli snack scelti durante la giornata. I ricercatori hanno così scoperto che oltre metà delle donne preferiva spezzafame poco salutari, soprattutto se in preda a emozioni negative. La solita storia del cibo-consolazione, insomma: il rischio però è ritrovarsi con diversi chili di troppo (non a caso l'indice di massa corporea medio delle partecipanti era tendente al sovrappeso). C'è dell'altro: moltissime hanno dichiarato di non scegliere frutta o verdura come «merende» per via del gusto poco soddisfacente. E non c'è da stupirsene: difficile apprezzare una carota dopo aver assaggiato una merendina.

CONSIGLI – L'86 per cento delle donne, però, ha dichiarato di essere consapevole dei propri errori e di voler cambiare tipo di snack, passando a cibi ricchi di fibre e poveri di grassi saturi. Come dovrebbe essere appunto lo spezzafame ideale. «Lo snack non dovrebbe eccedere il 10 per cento delle calorie totali giornaliere e dovrebbe essere saziante: questo significa preferire, a parità di calorie, alimenti più voluminosi, con una maggior quantità di acqua e fibre – spiega Carla Favaro, docente alla scuola di specializzazione in scienze della nutrizione dell'Università di Milano Bicocca –. Va benissimo ad esempio uno yogurt non dolcificato con un po' di frutta fresca e una punta di zucchero, se proprio si vuole migliorarne il gusto, o una bella macedonia: se dentro si aggiunge un po' di banana o di ananas si soddisfa la voglia di dolce senza strafare. Perfetta anche l'anguria, che ha appena 16 calorie all'etto ed è fresca, ideale d'estate; vanno bene anche frutti dolci come le ciliegie o le fragole, che sono più caloriche (anche 2, 3 volte più dell'anguria) ma apportano vitamine e sali minerali preziosi». Quale consiglio da dare a chi preferisce il salato? «Un pacchettino di crackers integrali, acquistati facendo attenzione agli ingredienti e al contenuto in grassi, può andar bene; sì anche a un pezzettino di pane con una fetta di prosciutto crudo – dice Favaro –. E di tanto in tanto, se proprio si ha voglia di qualcosa di goloso, è bene concederselo: lo strappo alla regola, se è davvero saltuario, non fa troppi danni».

Elena Meli
 
Fonti:
Schunk JM, McArthur LH, Maahs-Fladung CA. Correlates for healthful snacking among middle-income midwestern women. J Nutr Educ Behav. 2009 Jul-Aug;41(4):274-80. ​