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La dieta mediterranea aumenta la longevità? Solo in "parte"


03/07/2009

​Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.

L’articolo riporta i risultati di uno studio sulla dieta mediterranea, condotto su un campione di 23mila soggetti e pubblicato sul “British Medical Journal”. Dai risultati è emerso come alcuni alimenti (ad esempio verdura, frutta, legumi, noci e olio d’oliva) contribuiscano al benessere fisico più di altri, in misura variabile col variare della combinazione degli stessi tra loro.

​Secondo un nuovo ed articolato studio pubblicato sul "British Medical Journal" non tutta la dieta mediterranea contribuisce al benessere, ma alcune parti di essa lo fanno di più, altre di meno. La ricerca condotta su un campione di 23mila persone tra uomini e donne dal team di ricercatori del greco dr. Dimitrios Trichopoulos dell'Harvard School of Public Health di Boston (Usa), è durata ben otto anni e mezzo ha messo in evidenza pregi e difetti della dieta mediterranea. I partecipanti sono stati invitati a compilare un questionario dove veniva riportato il contenuto della loro dieta, a cui poi è stato dato un voto da 0 a 10 in base alla sua conformità o meno rispetto ai dettami della dieta mediterranea. Il questionario ha anche tenuto conto dello stile di vita delle persone: l’attività fisica, il vizio del fumo o del bere, eventuali patologie in corso o di cui hanno avuto storia come diabete, cancro, malattie cardiache o cardiovascolari. Lo studio, denominato "Epic-European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition", si è concentrato sui singoli elementi che compongono la dieta mediterranea per comprendere appieno come questi influiscano sulla salute. Dai dati raccolti è emersa la necessità primaria di seguire una dieta bilanciata; ovvero, dare la precedenza a grandi quantità di verdura, frutta, legumi, noci e olio d’oliva contro un ridotto apporto di carne e una moderata assunzione di alcol che, se proprio necessario, è meglio assumere durante i pasti. I ricercatori sottolineano come alcuni fattori "chiave" la possibilità di combinare certi alimenti che, in questo modo, agiscono meglio (per esempio, verdure e olio d’oliva insieme) o peggio a seconda della loro combinazione. (lm&sdp)

Fonti:
Trichopoulou A, Bamia C, Trichopoulos D.Anatomy of health effects of Mediterranean diet: Greek EPIC prospective cohort study. BMJ. 2009 Jun 23;338:b2337. doi: 10.1136/bmj.b2337.