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Il bambino è grasso od obeso? È "colpa" della mamma


14/05/2009

​Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.

L’articolo riporta i risultati di uno studio condotto su un campione di 96 bambini, con madri americane di origine ispanica e di colore, e pubblicato sul "Journal of Nutrition Education and Behavior". Lo studio ha evidenziato come alla base dell’obesità infantile vi sia spesso l’ansia della madre di nutrire in modo adeguato il proprio figlio, che esita in un’incapacità di riconoscere i segnali di sazietà del bambino.

​Mamme killer? No, semplicemente mamme inconsapevoli di nutrire troppo i propri piccoli. È quanto emerge da uno studio condotto dal Department of Nutritional Sciences presso la Rutgers University e pubblicato nel numero di maggio/giugno del "Journal of Nutrition Education and Behavior". I ricercatori hanno analizzato i dati acquisiti valutando la dieta dei bambini di 96 donne americane di origine ispanica e di colore, da questi si è evidenziato come l’ansia di nutrire adeguatamente il proprio figlio si traduca inconsapevolmente in eccesso. Il problema, hanno sottolineato i ricercatori, è che le madri non riescono a riconoscere i segnali di sazietà dei bambini poiché è un’operazione che richiede certe capacità che solo personale qualificato è in grado di mettere in pratica. Il risultato è spesso quello di avere bambini in sovrappeso o, peggio, obesi già in tenera età. Gli autori dello studio, dr. John Worobey, Maria Islas Lopez e Daniel J. Hoffman, hanno commentato che la capacità di interrompere il flusso alimentare quando il bambino è sazio aiuterebbe il bambino stesso a sviluppare la capacità di autoregolarsi, cosa che si riflette nel futuro quando il bambino si alimenterà autonomamente. Va da sé che l’incapacità di autoregolarsi si traduce in disturbi dell’alimentazione che possono portare a un aggravio del problema del sovrappeso o dell’obesità.

(lm&sdp)

Fonti:
Worobey J, Lopez MI, Hoffman DJ. Maternal behavior and infant weight gain in the first year. J Nutr Educ Behav. 2009 May-Jun;41(3):169-75.