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Ancora fertile? Menopausa in arrivo? Ecco il modo per saperlo


12/08/2011


Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.


Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori scozzesi e pubblicato sulla rivista scientifica “PLoS One”, propone un nuovo parametro per valutare il potenziale di fertilità della donna. I livelli dell’ ormone sessuale antimulleriano sarebbero infatti predittivi del grado di fertilità della donna, dell’avvicinarsi o meno della menopausa o di eventuali problemi di fertilità. Lo studio è stato condotto su 3200 donne sane.

L’orologio biologico della donna ora si potrebbe leggere così come si fa per un qualsiasi orologio da polso. Questo grazie alla scoperta di un team di ricercatori scozzesi delle Università di St. Andrews, Glasgow ed Edimburgo nel Regno Unito.

La chiave per sapere se e quanto si sarà ancora fertile per poter, nel caso, pianificare una gravidanza; oppure per capire se è in arrivo la menopausa, anche precoce, è tutta in un ormone. I livelli del cosiddetto ormone sessuale antimulleriano (AMH), starebbero infatti a indicare se una donna è ancora fertile o meno, predicendo più o meno la capacità di produrre ovuli.

Lo studio congiunto ha permesso di monitorare l’attività ormonale di 3.200 donne sane, e come questa si è modificata nel tempo e con l’età delle donne. I dati raccolti potranno essere utilizzati come parametro di riferimento per valutare in una qualsiasi donna quale è o sarà il potenziale di fertilità, l’avvicinarsi o meno della menopausa o anche se, a seguito di qualche cura – come per esempio quelle per il cancro –  la produzione di ormoni possa essere stata intaccata o modificata causando problemi di fertilità.

Il concetto è che la donna parte con una quantità di uova limitata che diminuisce con il passare del tempo. Questa diminuzione diventa più marcata dopo i trent’anni, così come diminuisce di conseguenza la capacità di procreare. Partendo da questo concetto, dunque, i dati raccolti dai ricercatori serviranno come media per stabilire quale dovrebbe essere la situazione ormonale di una donna sana. Per cui, ciò che differisce deve far pensare a una modifica nella capacità riproduttiva.

«Questo studio ci offre ora il livello [ormonale] che ci si aspetterebbe di trovare in una donna normale sana», ha spiegato il dottor Tom Kelsey, della St Andrews.

Poter sapere quindi quanto tempo rimane ancora per avere una possibilità di rimanere incinta dovrebbe avere un duplice vantaggio: cercare di prolungare troppo nel tempo la decisione di procreare e sapere se vi possono essere problemi legati alla produzione di ormoni, spiegano gli esperti – i quali fanno altresì notare che bisognerebbe invertire la tendenza degli ultimi anni a ritardare sempre più la maternità.

[lm&sdp]

 

Kelsey TW, Wright P, Nelson SM, Anderson RA, Wallace WH. A validated model of serum anti-müllerian hormone from conception to menopause. PLoS One. 2011;6(7):e22024. Epub 2011 Jul 15. ubMed PMID: 21789206; PubMed Central PMCID: PMC3137624.