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Perdita di memoria a breve termine predice l’Alzheimer
11/09/2011
Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.
Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori spagnoli ha rilevato come la perdita di memoria a breve termine possa essere un campanello d’allarme e un segnale predittivo dello sviluppo/progressione del declino cognitivo tipico della malattia di Alzheimer. Lo studio è stato condotto su oltre 500 persone.
I ricercatori spagnoli del Centro de Investigation Biomedica en Red de Salud Mental di Barcellona, coordinati dal dottor Gomar, hanno coinvolto 517 persone in uno studio atto a valutare come la perdita di memoria potesse essere utilizzata come metodo si predizione per lo sviluppo o la progressione del declino cognitivo e l’Alzheimer.
I partecipanti allo studio erano così suddivisi: 116 soggetti che erano già affetti da decadimento cognitivo lieve (MCI) e che avevano sviluppato la malattia di Alzheimer entro due anni. 204 soggetti nella stessa condizione, ma che non avevano sviluppato l’Alzheimer e, infine, 197 soggetti che non avevano problemi cognitivi.
I partecipanti sono stati sottoposti a una serie di esami e test, tra cui test biomaker (biomarcatori) e misure cognitive. Dopo di che, valutando le prove, i ricercatori hanno scoperto che i marcatori cognitivi erano in grado di prevedere la varianza, e questi rappresentavano quasi il 50 per cento di questa.
Questa situazione, dettata da una lieve alterazione cognitiva all’inizio dello studio, era un fattore predittivo più marcato dell’Alzheimer rispetto alla maggior parte dei biomarcatori, hanno concluso i ricercatori. Una “semplice” perdita di memoria a breve termine, dunque, dovrebbe essere considerata con più attenzione perché potrebbe essere predittiva di un possibile sviluppo di una terribile malattia come quella di Alzheimer.
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