Articoli scientifici
Troppo cortisolo, rischio cardiovascolare in agguato
09/10/2011
Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.
L’articolo riporta i risultati di uno studio olandese condotto su 33 lavoratori soggetti a turnazione, ai quali sono stati prelevati dei campioni di capelli in quasi tre mesi di lavoro e misurati i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, per mezzo di un esame specifico, detto ELISA cortisol kit.
Secondo quanto emerso dal confronto con i lavoratori non soggetti a turnazione, nel lungo termine i livelli di cortisolo sono risultati significativamente più alti nei lavoratori sottoposti ai turni. Elevati livelli cortisolo sono spesso associati a un rischio di sovrappeso con conseguenti patologie cardiovascolari.
I livelli di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, vanno su e giù in base alle ore, ai giorni e al tipo di vita che conduciamo. Se prendiamo atto che siamo tutti stressati, è facile comprendere come questi livelli spesso siano scombussolati.
Ma c’è una categoria di persone che sembra essere più a rischio: sono i lavoratori che fanno i turni. Costoro, a detta degli scienziati, hanno maggiori fluttuazioni – con tendenza al rialzo – nei livelli di cortisolo che, a lungo andare, causano uno squilibrio che si manifesta con una tendenza a mettere su peso. Il sovrappeso – già un problema di per sé – causa a sua volta altri problemi, come quelli legati al sistema cardiovascolare.
Ecco quindi che chi si trova a dover fare i conti con questo ormone si può ritrovare obeso e paziente cardiovascolare a rischio – una bella fregatura.
I ricercatori dell’Erasmus MC a Rotterdam nei Paesi Bassi, ritengono che prima si inizia a lavorare a turni, peggio è. Le persone che hanno iniziato fin da giovani, o che sono ancora giovani, mostrano elevati livelli di cortisolo e un più altro BMI, l’Indice di Massa Corporea.
Per arrivare a queste conclusioni la dottoressa Laura Manenschijn e colleghi hanno prelevato dei campioni di capelli da 33 lavoratori per turni, in 89 giorni di lavoro. Per mezzo di un esame specifico, detto ELISA cortisol kit, hanno misurato i livelli di cortisolo.
Confrontando poi i risultati con quelli di lavoratori non per turni, i ricercatori hanno scoperto che nel lungo termine i livelli di cortisolo erano significativamente più alti nei lavoratori per turni – in particolare nei lavoratori al di sotto dei quarant’anni di età.
«I nostri risultati mostrano che il cortisolo potrebbe giocare un ruolo importante nello sviluppo dell’obesità e l’aumento del rischio cardiovascolare per coloro che lavorano a turni – spiega Manenschijn – Svelare il ruolo del cortisolo nei problemi di salute che interessano i lavoratori a turni potrebbe tradursi in nuovi approcci per prevenire i danni cardiovascolari in questo gruppo specifico».
I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism della Endocrine Society.
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