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Più tardi si taglia il cordone ombelicale più ferro rimane al neonato
30/12/2011
Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.
Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori svedesi e pubblicato sulla rivista scientifica “British Medical Journal” conferma l’ipotesi per cui il taglio del cordone ombelicale, se effettuato leggermente più tardi, determina una minor carenza di ferro nel sangue (sideropenia) del neonato. Lo studio considera la clampatura tardiva, a 3 minuti dopo il parto, confrontata con quella entro e non oltre i 10 secondi. Secondo i risultati della ricerca, a 4 mesi dopo il parto i bambini «clampati» più tardi presentano un peso maggiore, nonché minore sideropenia ed elevata concentrazione di ferritina.
MILANO - Recidere troppo presto il cordone ombelicale può privare il bambino dell’ultima preziosa scorta di ferro regalatagli dalla madre: lo dice uno studio svedese delle Università di Uppsala e di Umeâ pubblicato sul British Medical Journal condotto su 400 bambini nati a termine dopo normali gravidanze.
LO STUDIO - In una parte di loro, scelta a caso, il cordone veniva reciso ad almeno 180 secondi dal parto, mentre negli altri molto prima, dopo non oltre 10 secondi. Dai due monconi del cordone veniva raccolto un po’ di sangue per un successivo confronto da effettuare all’età di 4 mesi. Per non essere influenzato il medico che poi doveva fare la valutazione non sapeva se il sangue apparteneva a un bambino diviso dalla madre precocemente o invece con ritardo, né lo sapeva la madre alla quale non era stato rivelato. Anche se il ferro si accumula principalmente nelle ossa e nel fegato, l’analisi del sangue ha comunque dimostrato significative differenze fra i due gruppi: i bambini «clampati» più tardi non solo avevano un peso maggiore, ma presentavano anche minor carenza di ferro nel sangue (sideropenia), mentre era elevata la concentrazione di ferritina, due importanti indicatori dello stato generale del ferro nell'organismo. La sideropenia era invece prevalente negli altri bambini, anche se fra i due gruppi non si notava una netta differenza in termini di anemia, né sono state osservate grosse differenze nel periodo neonatale riguardo la funzionalità respiratoria o la necessità di ricorrere a bagni di luce in incubatrice (fototerapia) per la comparsa di ittero.
VANTAGGI E SVANTAGGI - «Aspettare qualche minuto è una prassi ormai comune nelle sale parto –commenta il ginecologo Claudio Brigante, Responsabile dell’Unità di Scienze della Natalità dell’Istituto San Raffaele di Milano- Questo studio conferma risultati già riportati da precedenti lavori: nel 2009 una metatanalisi della Cochrane Library concludeva che la clampatura tardiva non aumenta il rischio di emorragia postpartum dando invece il significativo vantaggio di incrementare la ferritina neonatale e una review precedente, sempre della Cochrane Library, ha evidenziato che nel neonato pretermine riduce significativamente la necessità di trasfusione e la frequenza di emorragia intraventricolare. L’unico svantaggio potrebbe essere una maggior incidenza di ittero neonatale».
Cesare Peccarisi




