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Maschio o femmina? Ecco il test super-precoce


07/01/2012

Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.

Uno studio condotto su 203 donne in gravidanza da un gruppo di ricercatori coreani ha messo a punto un test per conoscere il sesso del nascituro già nel primo trimestre di gravidanza mediante l’analisi del sangue materno.  Ciò attraverso l’analisi  di due sequenze del Dna - la DYS14, specifica del cromosoma Y maschile e la GAPDH, che codifica per un enzima -  il cui diverso rapporto può essere appunto predittivo del sesso del nascituro, con una attendibilità che arriva al 100%.  Lo studio è stato pubblicato sul “Faseb Journal”.

MILANO - Maschio o femmina? Alla curiosità dei genitori in attesa, potrebbe rispondere, già nel primo trimestre di gravidanza, un test ideato da ricercatori coreani della KwanDong University di Seul. Il test, relativamente semplice e non invasivo, si esegue sul sangue materno e identifica particolari molecole di origine fetale. Fin dai primi mesi di gravidanza, infatti, una piccola quantità di Dna fetale libero (non, cioè, racchiuso in cellule) passa nel circolo sanguigno della madre e può essere analizzato attraverso tecniche cosiddette di amplificazione del Dna.

RICERCA COREANA - L’attenzione dei ricercatori coreani, guidati da Hyun Mee Ryu, si è focalizzata in particolare su due sequenze del Dna, la DYS14 (specifica del cromosoma Y maschile ) e la GAPDH (che codifica per un enzima) e il risultati della loro ricerca, condotta su 203 donne in gravidanza e pubblicata sul Faseb Journal, hanno dimostrato che il diverso rapporto fra le due molecole può predire il sesso del nascituro. L’attendibilità del test arriva al 100 per cento, come è stato poi dimostrato dal sesso dei bambini nati dalle mamme su cui era stato eseguito l’esame. «Di solito – ha spiegato Hyun Mee Ryu – la determinazione precoce del sesso fetale richiede procedure invasive come il prelievo dei villi coriali o l’amniocentesi. Entrambe queste tecniche possono comportare un rischio di aborto dell’1-2 per cento. L’ecografia è più sicura, ma non può essere praticata, nel primo trimestre, perché lo sviluppo dei genitali esterni del feto non è completo, e può quindi portare a falsi risultati».

MALATTIE DEL CROMOSOMA X - Conoscere il sesso del nascituro può non essere una semplice curiosità, ma può avere implicazioni importanti per identificare certe malattie legate al cromosoma X, come l’emofilia, che colpisce i maschi portatori di un solo cromosoma X malato. Il rovescio della medaglia è che un test del genere potrebbe facilitare l’identificazione di feti femmina e un conseguente aborto in quelle culture in cui si dà la priorità alla nascita di figli maschi. Ad ogni modo, il test non è ancora disponibile su ampia scala e saranno necessari altri studi per la sua definitiva messa a punto.

 

Adriana Bazzi 

 

 

Lim JH, Park SY, Kim SY, Kim DJ, Choi JE, Kim MH, Choi JS, Kim MY, Yang JH, Ryu HM. Effective detection of fetal sex using circulating fetal DNA in first-trimester maternal plasma. FASEB J. 2011 Sep 30. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 21965598.