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Un nuovo trattamento per la cura dell'osteoporosi


10/03/2009

Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.

L’articolo riporta i risultati di uno studio sull’osteoporosi, pubblicato sulla versione online del “Journal of Clinical Investigation”. Un nuovo peptide, testato su animali da laboratorio, si sarebbe rivelato efficace nella prevenzione dell’osteoporosi, attraverso l’inibizione dei circuiti che innescano il riassorbimento osseo. ​

Scienziati dell’Ewha Womans University in Korea del Sud hanno trovato un potenziale efficace trattamento per l'osteoporosi, la malattia che colpisce un gran numero di persone in tutto il mondo. Il dottor Lee Soo-young a capo dello studio ha dichiarato "Il peptide RRI impiegato nella repressione dell’attivazione delle cellule osteoclasti da parte del recettore NF-kappaB (RANK) è stato testato con successo sui topi impiegati per simulare l'osteoporosi e ha mostrato di essere d’aiuto nel prevenire l'insorgenza della malattia". La scoperta, pubblicata nella versione on-line del Journal of Clinical Investigation, ha mostrato come l’RRI possa prevenire l’attivazione dell’NF-kappaB collegato alla proteina Vav3 deputata al riassorbimento osseo. L'inattivazione di questa proteina, infatti, aumenta la densità e la solidità delle ossa. Il sistema osseo degli esseri umani e in continua mutazione e alterna fasi di destrutturazione e ristrutturazione ad opera delle due classi di cellule denominate osteoclasti e osteoblasti responsabili della formazione e il riassorbimento osseo. Se l’equilibrio di queste due classi di cellule viene modificato si può sviluppare l’osteoporosi. Il professor Lee ha dichiarato che "negli animali da laboratorio il nuovo peptide non provoca gli effetti indesiderati che hanno afflitto gli sforzi nella ricerca per il controllo del recettore RANK (RankL). Diversi sistemi per controllare questo recettore sono stati collegati a un’alterazione del sistema immunitario. La ricerca offre la speranza di contribuire a controllare le cellule osteoclasti e apre a tutta una gamma di possibilità per il trattamento delle malattie legate alla densità delle ossa".

Luigi Mondo e Stefania Del Principe

Fonti:
Kim H, Choi HK, Shin JH, Kim KH, Huh JY, Lee SA, Ko CY, Kim HS, Shin HI, Lee HJ, ​