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HPV, il rilancio dei media


21/06/2007

​Può apparire noto a chi legge spesso il nostro sito internet, ma ricordare fa bene a tutti: rilanciamo questo breve e interessante testo di Repubblica Salute sull'infezione da Papilloma Virus.

​L’indicazione emerge dai più recenti studi a riguardo: vaccinarsi contro il papilloma virus umano (Hpv) potrebbe costituire, per la donna, la strategia preventiva più efficace contro il carcinoma della cervice uterina. A condizione, però, che la vaccinazione venga fatta tra i 10 e i 14 anni, prima che inizino i rapporti sessuali, quando il rischio di esposizione ai virus è molto più elevato. Il vaccino anti-Hpv ridurrebbe del 75% i casi di carcinoma invasivo della cervice e circa del 33% gli altri tumori maligni del tratto ano genitale femminile (vulva e vagina). L’ Hpv genitale si trasmette per contatto delle mucose genitali durante il rapporto sessuale, anche senza penetrazione. Il preservativo assicura una protezione del 50, 60%. Il virus non sembra invece trasmettersi attraverso il sangue o altri fluidi quale lo sperma. Oltre che per via sessuale, il virus può diffondersi anche per via verticale, quindi tra madre e feto, causando lesioni laringee che si manifestano come papillomi ( piccoli polipi) delle corde vocali; attraverso oggetti contaminati e, anche se più raramente, attraverso il sesso orale (papillomi agli angoli della bocca).

(da La Repubblica Salute del 24 maggio)