Articoli scientifici
Infezioni multiple da HPV e rischio di carcinoma cervicale
11/09/2006
Le donne che risultano infettate contemporaneamente da più genotipi oncogenici di Human Papillomavirus presentano un rischio più elevato di sviluppare un carcinoma della cervice uterina.
E’ ormai ampiamente dimostrato che il virus HPV (Human Papillomavirus), trasmesso per vis sessuale, rappresenta il principale agente eziologico del carcinoma della cervice uterina. Ciò giustifica la recente introduzione di vaccini contro i ceppi oncogenici di HPV, che sicuramente consentiranno negli anni a venire, se applicati su larga scala, di ridurre l’incidenza di questa grave patologia, che rappresenta oggi, in termini di frequenza, la seconda malattia neoplastica nella popolazione femminile. I tipi 16 e 18 sembrano rappresentare i ceppi di HPV più pericolosi in senso tumorigeno; non vanno tuttavia sottovalutate anche le infezioni da parte di altri tipi virali, quali ad esempio il 6 e l’11. Va considerato che spesso singole pazienti risultano infettate contemporaneamente da più genotipi di HPV, per cui è probabile che, in questi casi, il rischio di sviluppo di lesioni precancerose e, successivamente, carcinomatose sia particolarmente elevato. Il problema delle infezioni multiple da HPV è stato oggetto di uno studio di autori canadesi e brasiliani, pubblicato nel mese di Luglio 2006 sulla rivista internazionale Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention. “Abbiamo studiato l’associazione tra infezioni multiple da HPV e lesioni cervicali in una coorte di 2462 donne residenti in Brasile”, afferma Helen Trottier, che ha guidato la ricerca, coordinando il lavoro di specialisti del Dipartimento di Oncologia della McGill University di Montreal, in Quebec, e del Ludwig Institute for Cancer Research di San Paolo, in Brasile. Ogni paziente, di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, è stata seguita per un periodo medio superiore ai tre anni e sottoposta periodicamente ad un esame citologico (Pap test) della cervice uterina e ad un test virale, in grado di rilevare la presenza di più di 40 ceppi di HPV. Durante il primo anno di follow-up, il 12.3% delle donne esaminate presentava infezioni da genotipi multipli di HPV; al termine del periodo di osservazione tale percentuale era aumentata al 22.3%. I ceppi virali di più comune riscontro risultavano essere il 16, il 18, il 31, il 51, il 53 ed il 58. L’esame dei dati raccolti ha consentito di evidenziare che la probabilità di manifestare HSIL (high-grade squamous intraepithelial lesions) era marcatamente aumentata nelle donne con infezioni multiple da HPV, rispetto a quelle infettate da singoli genotipi. Una probabilità particolarmente elevata di anomalie cellulari cervicali era associata alle confezioni da parte di HPV-16 ed HPV-58. Concludono Helen Trottier ed i suoi collaboratori: “Le infezioni da parte di genotipi multipli di HPV sembrano agire sinergicamente nei processi di carcinogenesi del collo uterino. Questi risultati hanno implicazioni sulla gestione clinica delle lesioni cervicali e sulla previsione degli esiti finali delle infezioni da HPV”. In particolare, i dati della ricerca confermano la potenziale importanza profilattica di vaccini polivalenti contro l’HPV, in grado di prevenire l’infezione da parte di più ceppi oncogenici del virus.
Fonti:
Trottier H et al.: "Human papillomavirus infections with multiple types and risk of cervical neoplasia", Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2006 Jul;15(7):1274-80




