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Colestasi intraepatica gravidica e danni per il feto


24/07/2006

​I neonati partoriti da madri affette da colestasi intraepatica gravidica presentano un elevato rischio di manifestare gravi disturbi respiratori.

La Divisione di Neonatologia del Dipartimento di Pediatria, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Roma, si è recentemente occupata di una ricerca, affidata all’équipe di Enrico Zecca e pubblicata sul numero di Maggio 2006 della rivista Pediatrics, che si è posta l’obiettivo di verificare l’associazione tra colestasi intraepatica gravidica della madre e rischio per il neonato di sviluppare disturbi respiratori. La colestasi intraepatica gravidica, detta anche ittero idiopatico della gravidanza, è una patologia tipica dell’ultimo trimestre di gestazione, caratterizzata da prurito ed innalzamento dei parametri di laboratorio legati alla funzione epatica e biliare (in particolare fosfatasi alcalina, bilirubina e gamma GT). Si tratta di una malattia non pericolosa per la madre e reversibile, anche se tende talora a recidivare nelle successive gravidanze. “Dal database della nostra Divisione abbiamo ricavato i dati relativi ai neonati partoriti negli anni intercorrenti tra il 2000 e il 2004”, afferma Enrico Zecchi, che continua precisando: ”Sono stati messi a confronto 77 bambini nati da madri che avevano manifestato un quadro clinico di colestasi intraepatica durante la gravidanza, con 427 neonati della medesima età gestazionale, partoriti da donne con parametri epatici e biliari nella norma”. I risultati che si evincono dai dati elaborati mostrano in modo inequivocabile una stretta relazione tra colestasi intraepatica della madre e disturbi respiratori del neonato. In particolare, rispetto al gruppo di controllo, i bambini la cui madre era stata affetta da colestasi intraepatica durante la gestazione presentavano un rischio doppio (28.6% vs 14%) di soffrire di sindrome da stress respiratorio (neonatal respiratory distress syndrome). “Possiamo affermare che i neonati partoriti da donne affette da colestasi intraepatica gravidica presentano un rischio elevato di sviluppare gravi disturbi respiratori”, commenta Enrico Zecca al termine del suo studio, aggiungendo: “Si può ipotizzare che la causa sia riconducibile ad una riduzione del surfactante (sostanza contenente fosfolipidi, che favorisce le proprietà elastiche dei tessuti polmonari) negli alveoli del neonato, causata dagli acidi biliari, con conseguente diminuzione della funzionalità polmonare e respiratoria”. Dal momento che in donne gravide colpite da colestasi intaepatica si programma usualmente un parto anticipato (anche alla 37^- 38^ settimana) e che la nascita pretermine è di per se stessa associata a deficit respiratorio neonatale, è necessario che i neonatologi prestino particolare attenzione ai bambini partoriti da pazienti con ittero idiopatico della gravidanza, monitorando adeguatamente le funzioni respiratorie, soprattutto nelle prime ore e nei primi giorni di vita.

Fonti:
Zecca E et al.: "Intrahepatic cholestasis of pregnancy and neonatal respiratory distress syndrome", Pediatrics. 2006 May;117(5):1669-72 ​