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Diabete mellito e rischio di osteoporosi nelle donne


13/11/2006

Le donne affette da diabete mellito di tipo 1 e 2 sono a maggior rischio di osteoporosi e di fratture femorali.

Il diabete mellito determina in vari distretti corporei gravi danni, a genesi micro e macroangiopatica. Non ancora sufficientemente chiarite sono tuttavia le conseguenze di questa grave malattia del metabolismo glucidico sulle strutture ossee, in particolare nei soggetti di sesso femminile. Mohsen Janghorbani ed i colleghi della School of Public Health, presso la Isfahan University of Medical Sciences di Isfahan, in Iran, hanno condotto uno studio, pubblicato di recente sulla rivista “Diabetes Care”, finalizzato a chiarire se le donne affette da diabete mellito, di tipo 1 (insulino-dipendente) o di tipo 2 (non insulino-dipendente), presentino un rischio maggiore di sviluppare, in particolare durante la menopausa, un quadro clinico di osteoporosi, con conseguente aumentata probabilità di fratture femorali. Nella ricerca, di tipo prospettico, intrapresa nel 1980 e terminata nel 2002, sono state coinvolte 109.983 pazienti di età compresa tra i 34 e 59 anni, sottoposte ad una visita clinica all’inizio dell’indagine e, successivamente, ogni 2 anni, così da poter valutare la presenza di diabete mellito o di fattori di rischio per lo sviluppo di osteoporosi e seguire nel tempo l’evoluzione clinica dei soggetti arruolati. Dall’analisi finale dei dati è emerso che, rispetto alle donne non affette da diabete, le pazienti con diabete mellito di tipo 1 presentavano un rischio relativo di fratture di femore pari a 7.1, mentre quelle con diabete di tipo 2 manifestavano un rischio relativo di 1.7. L’uso di insulina e la durata del diabete superiore ai 12 anni rappresentavano elementi in grado di influire significativamente sul rischio di fratture. Affermano gli autori iraniani: “Quanto abbiamo evidenziato dimostra che sia il diabete insulino-dipendente che quello insulino-indipendente sono associati ad una aumentata probabilità di osteoporosi e di fratture femorali nelle donne”. Non è ancora ben chiaro il meccanismo attraverso il quale il diabete sia in grado di determinare un innalzamento del rischio di demineralizzazione ossea e di eventi fratturativi nella popolazione femminile. E’ probabile che intervengano vari fattori, quali la perdita di peso legata allo scompenso diabetico, l’acidosi metabolica, la neuropatia periferica, la patologia vascolare sistemica e, forse, la glicosilazione di proteine del tessuto osseo. Concludono Mohsen Janghorbani ed i suoi collaboratori sulle pagine di Diabetes Care: “I risultati del nostro studio sottolineano la necessità di adeguate strategie di prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture ad essa correlate in donne affette da diabete mellito di tipo 1 o 2”.

Fonti:
Janghorbani M et al.: "Prospective study of diabetes and risk of hip fracture: the Nurses' Health Study", Diabetes Care. 2006 Jul;29(7):1573-8 ​