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Fattori di rischio della sindrome da vescica iperattiva
25/09/2006
La menopausa rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo della sindrome da vescica iperattiva.
La sindrome da vescica iperattiva ("overactive bladder syndrome" degli autori anglosassoni) rappresenta una patologia su cui l'attenzione della classe medica e scientifica si sta sempre più intensamente focalizzando negli ultimi anni, per le sue importanti implicazioni cliniche, psicologiche e sociali. Secondo la definizione della International Continence Society, la sindrome da vescica iperattiva è caratterizzata, da un punto di vista sintomatologico, da urgenza minzionale, di solito associata a nicturia (cioè alla necessità di alzarsi di notte per urinare), e da pollachiuria (necessità di urinare spesso, più di otto volte nell'arco della giornata). Si parla di vescica iperattiva di tipo 1 (o "secca") quando è assente l’incontinenza urinaria e di vescica iperattiva di tipo 2 (o "umida") quando l'incontinenza urinaria è presente. La sindrome da vescica iperattiva, allorché non riconosciuta o non adeguatamente trattata (con farmaci anticolinergici specifici in grado di inibire le contrazioni della vescica, con esercizi di riabilitazione perineale e, nei casi più gravi, con iniezioni di tossina botulinica nella parete vescicale e con l'impianto di pace-maker detrusoriali) determina gravi conseguenze sulla vita personale, affettiva, sessuale e sociale delle persone affette, che tendono spesso ad isolarsi ed a evitare i contatti interpersonali, per non incorrere in situazioni di imbarazzo, legate alla patologia. Uno studio, pubblicato nel mese di agosto 2006 dalla rivista Neurourology and Urodynamics, ha studiato la prevalenza della sindrome da vescica iperattiva ed i fattori di rischio ad essa associati nella popolazione femminile. Gli autori della ricerca, guidati da Wenju Zhang, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Dongfang Hospital di Fuzhou, in Cina, hanno esaminato 6066 donne cinesi di età superiore ai venti anni, cui è stato somministrato un questionario di valutazione urologica (il Bristol Female Lower Urinary Tract Symptoms Questionnaire). La sindrome da vescica iperattiva è risultata essere presente nell’ 8.0% delle pazienti esaminate. Più precisamente, il 2.4% delle donne ha evidenziato sintomi legati ad una sindrome da vescica iperattiva “secca”, mentre nel 5.6% dei casi è stata fatta diagnosi di sindrome da vescica iperattiva “umida”. I fattori di rischio legati alla sindrome da vescica iperattiva sono risultati essere l’età menopausale e post-menopausale, un numero di parti superiore a due, un elevato peso dei neonati alla nascita, la presenza di stipsi cronica, una pregressa episiotomia (incisione perineale durante il parto per prevenire lacerazioni) ed un elevato Body Mass Index (BMI). “Nella popolazione femminile, la prevalenza della sindrome da vescica iperattiva aumenta in particolare con l’avanzare dell’età”, affermano i ricercatori cinesi nelle conclusioni del loro studio. “E’ quindi di estrema importanza che i medici sappiano ricercare, soprattutto nelle donne in menopausa (che talora non esplicitano direttamente i disturbi, per pudore o imbarazzo), i sintomi rivelatori della presenza di una sindrome da vescica iperattiva, al fine di porre in atto le necessarie misure diagnostiche e terapeutiche. Analogamente, in senso preventivo, è opportuno agire precocemente e con incisività sui potenziali fattori di rischio modificabili, quali ad esempio il peso corporeo eccessivo e la stipsi.”
Fonti:
Zhang W et al.: "Prevalence and risk factors of overactive bladder syndrome in Fuzhou Chinese women", Neurourol Urodyn. 2006 Aug 30




