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Convegno "Non fumiamoci la vita"
28/11/2011 - Palazzo della Regione, Milano - 10:30
Nei Paesi occidentali la maggior parte delle cause di morte evitabili è riconducibile a stili di vita non corretti nei confronti dell’alimentazione, del fumo, dell’attività fisica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il fumo di tabacco “la prima causa di morte evitabile” ed ha fatto sì che oltre 170 nazioni aderissero alla Convenzione Quadro per la lotta al tabagismo, che stabilisce obiettivi e principi allo scopo di proteggere le generazioni presenti e future dalle devastanti conseguenze causate dal consumo di tabacco e dall’esposizione al fumo.
In Italia molto si è fatto per contrastare il tabagismo e le gravi patologie ad esso correlate. Governo, Regioni, Enti Locali e Parlamento sono da anni impegnati in numerose attività sia di informazione e promozione della salute sia di produzione normativa.
Eppure, secondo l’ultima indagine DOXA - presentata a maggio 2011 – il numero degli italiani che fuma non accenna a diminuire. Anzi, dopo diversi anni in calo, rispetto al 2010 il numero dei fumatori è aumentato di ben 500mila unità. Molti studi scientifici hanno dimostrato da tempo che il tabacco è responsabile di circa 25 malattie, all’infarto al cancro ai polmoni.
Il fumo di tabacco è quindi da considerarsi non solo un pessimo stile di vita ma una vera dipendenza; una malattia per la quale il malato deve essere aiutato a guarire.







