Artrite reumatoide

"Responsabile UOS "Connettiviti e Vasculiti", Divisione di Reumatologia, Istituto Gaetano Pini, Milano
Dolori persistenti alle anche
D:
Gentile Professore,
sono una donna di 40 anni appena compiuti, sempre attiva, svolgo regolare attività fisica, avendo una protusione discale a livello L5 S1molto dolorosa che in effetti migliora con l'allenamento e gli esercizi di allungamento muscolare.
La contatto perché da circa un anno mi risveglio al mattino con dolori acuti ed intensi alle anche, in particolare nel lato su cui ho riposato, che migliorano durante il giorno e talvolta si riacutizzano rimanendo a lungo in piedi.
Mi sembra anomalo.
Le scrivo perché per parte paterna soffriamo tutti di patologie autommuni (hascimoto, diabete e artiti varie) e mia nonna ha sofferto a lungo negli anni '80 di "artite deformante" alle ossa delle mani, delle ginocchia e delle anche, di cui una deformata in mado importante.
Sono preoccupata e non prendo nessun tipo di farmaco, al momento, sperando che la cosa migliori da sé.
Il mio medico di base tende a rassicurarmi e non mi ha prescritto esami di accertamento.
Potrebbe essere una forma di artrite reumatoide il dolore che sento alle anche?
La ringrazio per la pazienza e mi scusi per la lunghezza della domanda.
Cordiali saluti
Erina
R:
Gentile Signora Erina,
difficilmente l’artrite reumatoide esordisce con un coinvolgimento delle anche e il fatto che lei abbia una familiarità per patologie autoimmuni non è sufficiente a sostenere questo sospetto.
La presenza di un dolore notturno più intenso sul lato sul quale ha riposato può far pensare ad una forma di periartrite dell’anca, ovvero di un’infiammazione dei tendini dei muscoli deputati al movimento dell’articolazione: tale patologia è molto comune ma meno nota della più “famosa” periatrite della spalla.
La diagnosi può essere sospettata con l’esame obiettivo e confermata con una radiografia o un’ecografia.
Condivido l’atteggiamento tranquillizzante del Suo Medico, tuttavia se i disturbi persistono può chiedergli di sentire il parere di un Reumatologo.
Cordialmente,
Silvana Zeni




