Farmaci. Quasi la metà degli Europei ne fa uso durante l’anno. Le donne più degli uomini. In Italia consumi al di sotto della media




10 Mag 2017

Una ricerca Eurostat fotografa il rapporto tra gli europei e i farmaci. E il dato che emerge subito è che le donne ne assumono di più, ma non perchè siano maggiormente vulnerabili. Sono gli ormoni e i contraccettivi a far alzare la media tra le signore. In generale, la media di utilizzo tra la popolazione europea è del 49%. Tra i giovani si ricorre meno spesso ai medicinali e si utilizzano maggiormente quelli prescritti dal medico. Ecco tutti i dati dello studio.

Non tutti i cittadini europei fanno lo stesso uso dei medicinali ma un dato è comune, le donne ne assumo più degli uomini. Non si tratta di abitudini diverse, piuttosto di differenti necessità, attribuibili a due principali motivi. Innanzitutto, le donne usano le pillole contraccettive e gli ormoni, anche per fini diversi da quello di evitare una gravidanza indesiderata. La seconda causa, invece, va ricercata tra la popolazione che invecchia: gli anziani prendono più farmaci dei giovani e tra le persone più avanti con gli anni ci sono più donne che maschi.

Questi sono solo alcuni dei risultati e delle considerazioni emerse da una ricerca Eurostat, che ha analizzato quante persone, nel 2014, abbiamo utilizzato farmaci, prescritti e non, nei diversi paesi dell’Unione Europea.

Medicinali soggeeti a prescrizione.
Mediamente poco meno del 49% degli europei ha dichiarato di aver utilizzato farmaci soggetti a prescrizione nel corso dell’anno. Consumi superiori al 55% si registrano in Lussemburgo, Portogalli e Belgio che ha il consumo più alto (60,8%), Consumi inferiori al 40% si registrano invece in Bulgaria, Italia (38,4%), Cipro e Romania che presenta il livello più basso di consumi (solo il 22,8% della popolazione ha dochiarato di aver assunto gfarmaci).

L’età di chi assume farmaci
In quasi tutti gli Stati membri dell’Ue la fascia di popolazione che ha utilizzato meno medicinali è quella di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Fanno eccezione Irlanda, Lettonia e Malta, dove la fetta che consuma meno farmaci è quella che va dai 25 ai 34 anni. L’Islanda è, invece, la nazione con il consumo più basso d’Europa tra i 35 e i 44 anni di età. In termini generali il picco di utilizzo si registra tra coloro che hanno dai 75 anni in su. In Italia il consumo più basso, in linea con i consumi per fascia d’età europei si ha tra gli adolescenti e il consumo più altto si registra negli over 75 che dichiarano di aver usato farmaci nel 69,2% (uomini) e 71,1% (donne).

Medicinali non soggetti a prescrizione
In generale, in Europa sono più alti i consumi di faramci soggetti a prescrizione medica. La situazione si ribalta in Finlandia, Lituania, Lettonia, Danimarca, Estonia, Polonia, Islanda e Norvegia che invece registrano un consumo più elevati dei medicinali da automedicazione. Analizzando i consumi per Paese si passa da percentuali inferiori al 20% in Italia, Belgio e Romania, fino a toccare quota 50% in Polonia, Lettonia, Danimarca. Il picco più alto in assoluto per i medicinali da automedicazione l’ha raggiunto la Finlandia con il 70% di persone che hanno utilizzato questa categoria di farmaci.

Da QS

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