Giornata contro la violenza sulle donne. Fnco: “Impegno quotidiano sul campo in ospedale e consultori”




27 Nov 2017

Le Ostetriche, assieme ai medici ginecologi, sono i professionisti che hanno maggiori possibilità di intercettare, rilevare e portare alla luce i casi di abusi sulle donne, in particolare quelli sessuali. Una funzione di sentinella che consente, grazie a una adeguata preparazione, di riconoscere il fenomeno in particolare in quei casi in cui le donne, per paura e/o vergogna, sono reticenti nel raccontare quanto avvenuto.

Nella “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche si unisce al coro di chi da sempre, e non solo oggi, dice NO alla violenza sulle donne. La Federazione, proprio in rappresentanza della Categoria professionale che ha nella donna il suo primo referente per la promozione e la tutela della salute, si schiera al fianco di tutte le donne e in particolare di coloro che sono vittime di aggressioni fisiche, verbali e sessuali perpetrate da uomini. Un fenomeno vergognoso e da condannare senza se e senza ma, che purtroppo continua a essere presente nelle nostre società.

L’entità e la gravità del fenomeno sono dimostrate dai dati degli studi condotti sul tema. Tra questi si ricorda il progetto Ccm, supportato dal Ministero della Salute, “Revamp (Repellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum) – Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d’intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea”, coordinato dall’Iss e dall’Ospedale Galliera di Genova, i cui numeri fotografano una realtà terribile.

Dalle statistiche emerge che il Pronto soccorso e consultori rappresentano il primo luogo al quale le donne si rivolgono e nei quali quindi è possibile avere la reale percezione di ciò che avviene. Inoltre, è ormai dimostrato da studi condotti su varie popolazioni che:
– Il 30% dei maltrattamenti ha inizio in gravidanza, soprattutto nel 2° e 3° trimestre.
– Il 69% delle donne maltrattate in precedenza continuano a esserlo anche in gravidanza.
– Le donne che subiscono rapporti violenti rischiano 13 volte di più di manifestare depressione post-partum (“blue-syndrome”).

Per tale ragione le Ostetriche, assieme ai medici ginecologi, sono i professionisti che hanno maggiori possibilità di intercettare, rilevare e portare alla luce i casi di abusi sulle donne, in particolare quelli sessuali. Una funzione di sentinella che consente, grazie a una adeguata preparazione, di riconoscere il fenomeno in particolare in quei casi in cui le donne, per paura e/o vergogna, sono reticenti nel raccontare quanto avvenuto.

“Come donna e come Presidente della Federazione nazionale dei Collegi delle Ostetriche non posso che esprimere tutto il mio sdegno per le violenze commesse contro le donne, che sono tra i crimini peggiori – afferma la Presidente Fnco, Maria Vicario -. Lo dico con ancor più forza dal punto di vista della professione che rappresento, che ha proprio nella donna e nella sua salute, intesa a 360 gradi, nonché nella vita del nascituro il fulcro della propria missione. La cronaca ci dimostra come nonostante gli importanti passi in avanti fatti finora, la nostra società sia chiamata a un ulteriore sforzo affinché ci sia un effettivo cambiamento culturale che non veda più la donna come oggetto. Sono convinta che la violenza sulle donne si debba combattere e si possa vincere nella quotidianità. L’impegno che tutta la Federazione nazionale ostetriche si assume – aggiunge la dottoressa Vicario – è di potenziare ancora di più il supporto che la Categoria delle Ostetriche assicura alle donne nella promozione della loro salute, prevenzione e contrasto a questi fenomeni in tutti i luoghi in cui l’ostetrica assiste e opera. L’ho ricordato di recente anche in un convegno organizzato dal Ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità sul lavoro e il futuro dei Consultori Familiari. Alle donne faccio una esortazione – conclude la Presidente Vicario: non abbiate paura e denunciate; abbiate fiducia nel lavoro e nella professionalità delle ostetriche; rivolgetevi ai Consultori dove potrete trovare personale qualificato e pronto ad accogliervi sia a livello sanitario sia umano”.

Alla politica, nazionale e regionale, si chiede di investire concretamente in azioni che mirino alla prevenzione e tutela della salute di quelle donne che sono già state vittima di violenza, ad esempio sostenendo la nascita e il lavoro essenziale svolto dai centri antiviolenza. “Spero che sempre più regioni – conclude la Presidente Vicario – adottino il provvedimento messo in atto dalla Regione Veneto, predisponendo capitoli di spesa in favore dei centri antiviolenza del territorio che rappresentano assieme ai Consulti Familiari un importante avamposto di contrasto alla violenza e aiuto delle donne e minori che l’hanno subita”.

Infine in tema di violenza sulle donne, anche in questa giornata la Federazione intende prendere posizione – ancora una volta come già ribadito in precedenza nel proprio comunicato stampa – nei confronti di episodi di cronaca che sono stati definiti “violenza ostetrica”. La Fnco ribadisce che la Categoria delle Ostetriche/i sarà sempre a fianco delle donne e che eventuali casi di comportamenti non adeguati e non professionali dei singoli non possono in alcun modo colpire e ledere un’intera Categoria costituita da professioniste/i che hanno nella tutela e nella promozione della salute della donna la propria mission.

 

Da QS

Progetti correlati: