Natalità pretermine e parto indotto: Jama

1 Ago 2016

Tra il 2006 e il 2014 negli Stati Uniti non solo è calato il tasso di natalità sia tardo pretermine sia quasi a termine, ma è stata anche osservata una correlazione diretta tra numero dei nati quasi a termine e interventi ostetrici iniziati dal medico. Ecco, in estrema sintesi, quanto conclude uno studio pubblicato su Jama e firmato da Jennifer Richards del Dipartimento di epidemiologia alla Rollins School of Public Health, della Emory University di Atlanta, e colleghi.

«Le nascite tardo pretermine e quasi a termine possono verificarsi spontaneamente o essere avviate dai medici con l’induzione del travaglio o il parto cesareo» esordisce la ricercatrice, ricordando che il parto anticipato viene attualmente sconsigliato dalle società scientifiche fino alla 39ma settimana o successiva in assenza di indicazioni materne o fetali. Partendo da questi presupposti gli autori hanno esaminato i tassi di natalità tardo pretermine e quasi a termine dal 2006 al 2015, valutandone l’associazione con il numero di interventi ostetrici finalizzati ad anticipare il parto in Canada, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia e Stati Uniti. La coorte oggetto di studio contava circa 30 milioni di nati vivi, e i dati raccolti indicano che i tassi di natalità tardo pretermine sono diminuiti in Norvegia e Stati Uniti, mentre i quasi a termine sono calati in Norvegia, Svezia e Stati Uniti. Viceversa, Stati Uniti a parte, la frequenza degli interventi ostetrici iniziati dal medico per anticipare il parto è aumentata tra i tardo pretermine in Canada, Danimarca e Finlandia e tra i quasi a termine in Danimarca e Finlandia.

«Richards e colleghi hanno fornito un quadro multinazionale sulla natalità tardo pretermine e quasi a termine e la sua correlazione con gli interventi ostetrici, ma servono ulteriori ricerche per comprendere meglio le ragioni delle differenze tra i paesi esaminati» commenta in un editoriale Catherine Spong, dello Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development di Bethesda in Maryland. E conclude: «Gli studi più recenti suggeriscono di attendere il termine della gestazione nella gravidanza non complicata, ma in caso di complicazioni o comunque di validi motivi il parto deve essere comunque indotto da un intervento ostetrico».

Jama 2016. doi: 10.1001 / jama.2016.9635
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?doi=10.1001/jama.2016.9635

Jama 2016. doi: 10.1001 / jama.2016.9851
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?doi=10.1001/jama.2016.9851

Da Doctor33

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