Alzheimer. Uno studio Usa lancia allarme: “Se arrivasse la cura in Europa non sareste pronti a gestirla”. È vero? Parla il Professor Rossini: “Il problema principale è fare diagnosi precoci. E l’Italia è all’avanguardia per la ricerca dei biomarcatori adatti”




9 Ott 2018

L’Italia, con il progetto Interceptor, è l’unico paese che ha dato il via ad una ricerca per definire un modello organizzativo che ci indichi quale sia l’insieme di biomarcatori più accurato, più sostenibile sul piano finanziario e più distribuito sul territorio nazionale”. A disegnare lo scenario che si potrebbe creare in Europa se arrivasse la cura è stata la Rand Corporation con un dossier cha farà discutere

Le industrie del farmaco non hanno abbandonato la ricerca sull’Alzheimer e anzi annunciano in un futuro né troppo lontano, ma neppure vicinissimo (intorno forse al 2020-2022), l’arrivo di molecole innovative e rivoluzionarie per il trattamento di questa condizione.

 

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