DIASTASI ADDOMINALE: PATOLOGIA ANCORA POCO CONOSCIUTA MA 30% DELLE DONNE DOPO LA GRAVIDANZA NE SONO COLPITE




3 Dic 2018

Articolo a cura dell’Associazione Diastasi Italia ODV

La diastasi dei retti addominali è una patologia ancora poco conosciuta nonostante la sua diffusione. Si calcola infatti che circa il 30% delle donne dopo la gravidanza ne siano colpite.

L’Associazione Diastasi Italia ODV, nata a gennaio 2018, ha come scopo quello di aumentare la conoscenza di questa patologia e far conoscere gli strumenti e i percorsi per risolverla. LO STATUTO DELL’ASSOCIZIONE

La nostra storia, fondata sulla condivisione delle informazioni, parte però già dal 2015, dal primo gruppo Facebook omonimo e primo sito ad occuparsi in maniera esclusiva della diastasi dei muscoli retti dell’addome dal punto di vista del paziente. Attualmente abbiamo un gruppo attivo con circa 20 mila donne iscritte, tutte con diastasi, che affianchiamo nel loro personale percorso verso la risoluzione del problema.

Ma di cosa si tratta?

La diastasi dei retti addominali consiste nella separazione delle due parti del muscolo retto addominale che si allontanano dalla linea mediana. Il punto di cedimento della parete addominale è proprio questa linea centrale, la linea alba, la quale si sfibra e si allunga. Gli organi interni come lo stomaco, normalmente contenuti dai muscoli retti addominali, tendono quindi a spingere verso l’esterno dando spesso una forma pronunciata all’addome. Inoltre, attraverso questo tessuto sfibrato, si possono formare ernie (specie a livello ombelicale o epigastrico).

La causa è dovuta allo stiramento del muscolo retto addominale, operato dall’interno, dall’utero in continuo accrescimento. La diastasi si presenta quindi, nella maggior parte dei casi, con un rigonfiamento dell’addome post gravidanza. Naturalmente è normale che i muscoli siano rilassati nei primi mesi dopo il parto. Se però l’addome pronunciato perdura anche dopo diversi mesi o anni, se si gonfia in maniera esagerata dopo ogni pasto o a fine giornata, se non migliora nonostante attività fisica costante, è probabile che si sia in presenza di una diastasi addominale post parto.

I sintomi funzionali (oltre quelli estetici) che più spesso accompagnano questa patologia sono:

  • Dolori alla schiena
  • Dolori alle anche e al bacino
  • Incontinenza
  • Ernia
  • Gonfiore
  • Nausea
  • Difficoltà digestive e respiratorie
  • Postura da iperlordosi
  • Pesantezza del pavimento pelvico

Per capire se si ha diastasi o meno, abbiamo realizzato un video di autovalutazione che si può visionare da questo link: https://www.diastasiaddominale.com/i-passi-da-seguire-per-la-diagnosi-di-diastasi/

Si parla quindi di diastasi patologica quando la separazione tra i retti al tatto risulta superiore a 2/3 dita. A questo punto può iniziare un iter che abbiamo riassunto in pochi semplici step. Pe prima cosa suggeriamo di effettuare un esame diagnostico per immagini (di solito ecografia della parete addominale o risonanza magnetica) per valutare l’entità della diastasi. Dopo di che ci si può rivolgere ad uno dei medici che consigliamo nel nostro sito che possono risolvere definitivamente con la chirurgia questa problematica.

Per chi non voglia rivolgersi ad un chirurgo, consigliamo di effettuare esercizi di fisioterapia da un esperto in riabilitazione della parete addominale o comunque svolti con un professionista (in alcuni casi è indicata anche la ginnastica ipopressiva) che aiutino a rafforzare il muscolo trasverso senza peggiorare la situazione con i classici addominali.

Nel nostro sito è possibile trovare interviste a chirurghi, ognuno dei quali spiega la propria tecnica, interviste con professionisti come fisioterapisti, anestesisti, osteopati, ecc., oltre alle testimonianze di alcune delle nostre iscritte che decidono di condividere il loro percorso per aiutare altre donne in difficoltà come loro.

 

Per saperne di più consulta anche il focus creato sul sito di Onda sulla Diastasi addominale

 

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