Dolore neuropatico, controllarlo con il digiuno. Lo dice lo studio dell’Università Vanvitelli di Caserta




1 Ago 2018

Nello studio, condotto su animali da laboratorio, si dimostra anche che la stimolazione farmacologica da maggiori risposte proprio in regime alimentare controllato, ossia una sorta di digiuno intermittente. Sui topi si parla di due giorni di digiuno, che nell’uomo corrisponderebbero a circa 4-5 giorni di digiuno.

Il digiuno non solo come fattore di rallentamento dei processi di invecchiamento cellulare ma anche come analgesico. Un regime alimentare controllato, fatto di pochissime calorie, per periodi intermittenti, potrebbe essere utile a combattere il dolore cronico di tipo neuropatico. Questo il risultato di uno studio condotto dal gruppo di ricerca coordinato da Sabatino Maione, ordinario di Farmacologia dell’Università campana Vanvitelli, che ha identificato il possibile coinvolgimento di un nuovo recettore che sembra avere un potere analgesico importante in condizioni di neuropatia periferica, come sciatalgie, nevralgie, dolori provocati da ernie.

 

Leggi l’articolo completo su Quotidiano Sanità

Progetti correlati: