ISS: SONO OLTRE 14 MILIONI GLI ITALIANI CHE CONVIVONO CON ALMENO UNA PATOLOGIA CRONICA




18 Mag 2020

I dati epidemiologici sulla pandemia di COVID-19 evidenziano sostanziali differenze nell’insorgenza, nelle manifestazioni cliniche e negli esiti, in funzione dell’età, del genere (uomini, donne) e della presenza di patologie croniche pregresse fra i soggetti che contraggono l’infezione da SARS-CoV-2.
 
In Italia contagi e letalità crescono con l’età, coinvolgono in misura maggiore gli uomini e sembrano in qualche modo associarsi alla presenza di patologie croniche, di policronicità, o almeno queste parrebbero far evolvere l’infezione verso esiti peggiori.
 
A contestualizzare e comprendere meglio queste differenze, può contribuire la conoscenza della diffusione nella popolazione generale delle principali patologie croniche e della policronicità, delle differenze di genere ed età di queste condizioni, delle diversità nell’esposizione ai fattori di rischio (come fumo, alcol e obesità) implicati non solo nell’insorgenza e nell’aggravamento di patologie croniche ma anche negli esiti di condizioni acute che chiamano in causa il funzionamento del sistema immunitario e la risposta anticorpale, come nel caso di infezioni respiratorie e polmonari.

Per venire incontro a questa esigenza informativa, i sistemi di sorveglianza a rilevanza nazionale PASSI (dedicato alla popolazione di 18-69 anni) e PASSI d’Argento (dedicato alla popolazione di 65 anni ed oltre), coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con le Regioni, e condotti sul territorio dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali (ASL), hanno prodotto un documento che presenta un’analisi dei dati delle patologie croniche riferite nella popolazione residente in Italia.

Le due sorveglianze si basano su indagini campionarie della popolazione generale e raccolgono in continuo informazioni sullo stato di salute di adulti e anziani, sui fattori di rischio comportamentali associati all’insorgenza delle patologie croniche e sul grado di adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione, al fine di guidare a livello locale le azioni di prevenzione e valutarne l’efficacia nel tempo. Grazie ai dati PASSI e PASSI d’Argento è dunque possibile, a livello nazionale, regionale e aziendale, mettere a fuoco alcune delle informazioni utili a capire meglio i dati raccolti dall’ISS sui casi di COVID-19 come, appunto, la prevalenza delle principali patologie croniche (riferite come diagnosi mediche ricevute), la prevalenza di policronicità, cogliendo differenze di genere, età e caratteristiche socioeconomiche. Allo stesso modo è possibile stimare la prevalenza dei fattori di rischio comportamentali ad esse associati come fumo, alcol, soprappeso e obesità, sedentarietà o condizioni cliniche quali ipertensione. È anche possibile fornire, per le campagne vaccinali contro l’influenza stagionale, il dato di copertura nella popolazione generale e nei gruppi a rischio ai quali la vaccinazione viene raccomandata.

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