Medicina di genere. Onda lancia le Antenne Regionali




21 Feb 2018

L’obiettivo delle Antenne è quello di diffondere, appoggiare e promuovere le iniziative dell’Osservatorio sul territorio e di raccogliere le istanze regionali trasmettendole alla sede centrale. Al momento le Antenne si costituiscono in Basilicata, Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino Alto-Adige e Veneto

Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere), sarà ancora più vicina al territorio e alla popolazione femminile. Con la nascita delle Antenne Regionali riuscirà a captare meglio i vari problemi e le richieste di intervento per far fronte alla forte disomogeneità ad oggi presente fra i diversi sistemi sanitari regionali. L’obiettivo delle Antenne è infatti quello di diffondere, appoggiare e promuovere le iniziative dell’Osservatorio sul territorio e di raccogliere le istanze regionali trasmettendole alla sede centrale. Al momento le Antenne si costituiscono in Basilicata, Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino Alto-Adige e Veneto.

“Abbiamo lavorato molto per questo ampliamento – commenta Francesca Merzagora, Presidente Onda -. L’Osservatorio è in continua evoluzione, è dinamico, sempre più orientato verso una medicina genere-specifica e stiamo continuando a impegnarci affinché le Antenne passino da essere presenti in 10 Regioni a tutto il territorio italiano. Le Antenne Regionali sono un supporto molto importante nel perseguire le finalità istituzionali e per promuovere la salute della donna in tutte le fasi della sua vita”.

“Le Antenne di Onda sono in ordine di tempo l’ultima iniziativa dell’Osservatorio per la salute di genere – spiega Alberto Costa, Vice Presidente Onda -, e intendono rappresentare una forma strutturata e articolata di ‘passa parola’, comunicando alla sede centrale preziose informazioni dalle aree geografiche in cui operano e a loro volta diffondendo a livello locale le iniziative nazionali. Un contributo importante contro le fake news nel campo della nostra salute”.

 

Da: Quotidiano Sanità

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