MOSTRA | MILANO,7 Gennaio -16 Febbraio | Schedati, perseguitati, sterminati




31 Ott 2018

MOSTRA “Schedati, perseguitati, sterminati” – Milano 2019 Palazzo di Giustizia

“Conoscere e comprendere le atrocità del passato è importante per capire il modo di oggi, i suoi drammi, i conflitti, le tragedie e la crescente intolleranza nei confronti del diverso.” (SIP, marzo 2017)

A partire dal 1934, 400.000 cittadini tedeschi di entrambi i sessi, affetti da patologie mentali considerate ereditarie e incurabili, furono sterilizzati contro la loro volontà. Tra il 1939 e il 1945, più di 200.000 persone ricoverate in ospedali psichiatrici tedeschi furono assassinate perché ritenute un inutile peso per la popolazione tedesca. Solo a partire dagli anni ’80 ebbe inizio l’elaborazione di quanto accaduto: nel 2010 la società tedesca di psichiatria riconobbe ufficialmente la responsabilità della psichiatria tedesca per i crimini commessi.
La Società Tedesca di Psichiatria, Psicoterapia e Psicosomatica (DGPPN) in collaborazione con al Fondazione Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa e la Fondazione Topografia del Terrore di Berlino, ha creato la mostra Schedati, perseguitati, annientati che, partita da Berlino nel 2014, ha toccato diverse città nel mondo: Vienna, Londra, Osaka, Toronto e Città del Capo.

Grazie alla SIP- Società Italiana di Psichiatria e all’adattamento realizzato dal Network europeo per la ricerca e la formazione in pischiatria e psicodinamica la mostra è arrivata in Italia a Roma e Bolzano nel 2017 e a Trento e Collegno nel 2018.

Le leggi razziali emanate in Italia nel 1939 videro gli italiani ebrei banditi dalla vita pubblica e espulsi dalle loro cariche professionali. I loro figli non poterono più frequentare le scuole pubbliche e i matrimoni misti non furono più consentiti.

Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in collaborazione con SIP- Società Italiana di Psichiatria, si pone l’obiettivo di esporre la mostra a Milano, nel 2019, presso il Palazzo di Giustizia, un luogo simbolico e fortemente evocativo.

La mostra è organizzata in due sezioni, quella tedesca e quella italiana e ripercorre le tappe della persecuzione dei malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo e la condizione dei malati psichiatrici ai tempi del fascismo e delle leggi raziali, grazie a testimonianze e reperti storici per restituire alle persone colpite quella individualità che gli autori dei crimini volevano cancellare.

Obiettivi della mostra:
Non dimenticare la storia per evitare una così drammatica violazione di ogni etica scientifica e professionale da parte di chi si deve prendere cura delle persone. Superare lo stigma del pregiudizio percepito dalla società verso le malattie mentali.
Combattere isolamento ed emarginazione per evitare il giudizio e il timore di un rifiuto.

Per maggiori informazioni:
Federica Rossi – Mail. f.rossi@ondaosservatorio.it – Tel. 02 29015286

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