NOTIZIE DA ITAPMS ASSOCIAZIONE NAZIONALE SINDROME PREMESTRUALE




20 Set 2019

Articolo a cura di:  Paola Vallarino – Presidente ITA-PMS  

INCLUSIONE DEL DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE (forma severa di sindrome premestruale)​ nella Categoria delle malattie del sistema uro-genitale dell’ ICD-11(International Classification of Diseases) da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Maggio 2019)

La World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha aggiornato il Manuale Internazionale della Classificazione delle Malattie (ICD) e ne ha pubblicato la versione 11 nel maggio 2019.

Una svolta epocale ed un passo importantissimo per le pazienti affette da Disturbo Disforico Premestruale, forma severa di sindrome premestruale, poiché il disturbo è stato riconosciuto e classificato come “malattia del sistema uro-genitale femminile” con il codice GA34.41.

Cosa significa per noi?

L’inclusione garantisce che il disturbo è ora riconosciuto a livello mondiale come una vera e propria condizione medica e come tale richiede DIAGNOSI  e TRATTAMENTO che partano e siano diretti da professionisti della Ginecologia.

La comunità scientifica ha ora un linguaggio con definizioni ufficialmente condivise con cui diagnosticare, trattare e studiare la malattia.

Diventa più probabile ed auspicabile che i medici e gli specialisti del settore vengano e debbano essere adeguatamente formati alla diagnosi dei disturbi premestruali e del disturbo disforico ed aggiornati sulla loro gestione.

I Sistemi Sanitari Nazionali dei vari paesi, incluso l’Italia, dovranno attivarsi per la diagnosi, l’accertamento, il trattamento della malattia e per fornire il supporto e i percorsi terapeutici necessari alle pazienti affette.

RIASSUNTO DATI SCIENTIFICI REALTIVO AL RICONOSCIMENTO:
Vent’anni di ricerca sperimentale hanno rivelato i seguenti elementi chiave di conoscenza scientifica sul Disturbo Disforico Premestruale, forma grave di sindrome premestruale ( o PMDD: premenstrual disforic disorder):

  • Livelli e modelli ormonali appaiono normali nelle donne affette da PMDD
  • Le donne con PMDD mostrano una diversa risposta cerebrale all’allopregnanolone, un metabolita gabaergico degli ormoni riproduttivi
  • Le cellule cerebrali delle pazienti con PMDD mostrano anomalie genetiche
  • Le donne con PMDD mostrano alterato il funzionamento dei sistemi di controllo della serotonina e del GABA (acido γ-amminobutirrico, principale neurotrasmettitore del sitema nervoso centrale) esclusivamente durante il ciclo mestruale
  • PMDD può essere inizialmente trattato prendendo di mira gli effetti anormali degli ormoni e dei loro metaboliti sul cervello: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) per correggere le alterazioni serotoninergiche nella PMDD sono efficaci in alcune pazienti, che spesso però non sono sufficienti per arginare il problema e apportano effetti collaterali su alcune pazienti tra i quali notevole calo della libido. Nuovi trattamenti che riducono i livelli o il legame dei metaboliti ormonali con il recettore GABA-A sono oggetto di ricerca.
  • La totale soppressione del ciclo, menopausa (chimico-farmacologica, naturale o chirurgica) è la “cura” risolutiva per il disturbo disforico premestruale. I sintomi infatti scompaiono dopo la menopausa naturale/chirurgica. Nei casi resistenti ai trattamenti di primo livello, l’intervento farmacologico (uso di agonisti del GnRH) o chirurgico (ovarectomia bilaterale e isterectomia) elimina totalmente i sintomi.

Per visionare articoli scientifici di riferimento, vai su https://www.itapms.org/icd-11

ITA-PMS https://www.itapms.org/associati

Leggi la presentazione dell’associazione.

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