DONNE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI. PAROLA D’ORDINE: PREVENZIONE




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Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nella popolazione femminile. Sebbene negli ultimi quarant’anni si sia registrata una significativa riduzione della mortalità globale per malattie cardiovascolari, tale tendenza risulta meno pronunciata nel genere femminile rispetto a quello maschile, complice la maggior diffusione tra le donne di abitudini scorrette, primo fra tutti il fumo di sigaretta.

Le donne hanno il vantaggio di essere protette nell’arco della vita fertile dallo “scudo estrogenico”. La caduta dei livelli ormonali, che caratterizza la menopausa, espone invece a un importante incremento del rischio cardiovascolare, amplificato dalla concomitante presenza di patologie/fattori di rischio assai frequenti in questa fase della vita femminile come sovrappeso, diabete, ipertensione arteriosa e dislipidemie.

La sottostima delle differenze di genere ha alimentato per lungo tempo l’errata convinzione che le malattie cardiovascolari fossero un problema tipicamente maschile; per questo la maggior parte delle conoscenze su tali patologie deriva da studi condotti principalmente su campioni maschili.

Obiettivo di questa campagna è contribuire a costruire la necessaria consapevolezza da parte delle donne sul rischio cardiovascolare, che risulta ancora sottovalutato e sui fattori che alimentano tale rischio, alcuni dei quali specificatamente femminili. La prevenzione primaria e dunque l’abbattimento dei fattori di rischio modificabili attraverso l’adozione di corretti stili di vita rappresenta la strategia più efficace per mantenere in salute cuore e arterie. La buona notizia per le donne è che la prevenzione cardiovascolare declinata al femminile funziona meglio, un motivo in più per sostenerla attivamente ogni giorno attraverso comportamenti salutari.

Onda ha realizzato una brochure informativa dal titolo “Donne e malattie cardiovascolari. Parola d’ordine: prevenzione” e ha lanciato una campagna digital sui propri canali.