L’informazione al paziente. Tra diritto e valore



Quando un paziente è correttamente informato, si cura meglio e impiega al meglio le risorse sanitarie in termini di servizi e di spesa farmaceutica, innescando un processo virtuoso a vantaggio dell’intero sistema e della collettività. Per questo motivo Onda, ha deciso di dedicare una campagna di comunicazione e una pubblicazione della collana “Sull’Onda della Salute”  al tema dell’informazione del paziente, intesa al tempo stesso come diritto giuridicamente sancito e come valore individuale e sociale.

Sulla efficacia comunicativa si fonda il rapporto fiduciario tra medico e paziente e si costruisce la cosiddetta alleanza terapeutica che assolve ai principi della centralità della persona e della personalizzazione delle terapie. La comunicazione ha da sempre rivestito un ruolo cruciale nell’attività clinica, ma oggi, nel vasto panorama di opzioni terapeutiche disponibili, che comprende anche farmaci generici e biosimilari, ancor di più al fine di promuovere la continuità delle cure e l’aderenza terapeutica.

E proprio sul tema farmaci biologici e biosimilari, argomento complesso al centro di vivace dibattito, la pubblicazione offre uno spazio di approfondimento, prendendo spunto da tre documenti pubblicati, rispettivamente, da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), dalle Società Scientifiche (AIOM, SIF, SIFO, CIPOMO) affiancate dai pazienti oncologici che fanno riferimento alla Fondazione AIOM e da Farmindustria, voce delle aziende farmaceutiche. I tre position paper condividono la necessità di affidare esclusivamente al giudizio clinico e dunque al medico prescrittore la scelta rispetto al tipo di farmaco (biologico di riferimento vs biosimilare), valorizzando il coinvolgimento attivo del paziente che deve essere sempre correttamente informato sulle motivazioni della decisione terapeutica.

Citando il I articolo della Legge n. 219 del dicembre 2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura.  Il tempo dedicato alla comunicazione è dunque un tempo prezioso, in cui medico e paziente sono chiamati a contribuire attivamente, ciascuno per la propria parte, per perseguire l’obiettivo comune di successo terapeutico.

Obiettivo generale del progetto è dunque quello di creare consapevolezza relativamente ai diritti del paziente affinché diventi sempre più cosciente del fatto che la propria partecipazione attiva e informata, oltre alla piena adesione al percorso di cura proposto, sono fattori determinanti per il ripristino dei livelli di salute.

 

Il progetto ha previsto:

 

 

Con il contributo incondizionato di Roche

 

  • attività progetto

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